J. E. (Joseph Edmund) Collins
Capitolo 23
manners sono stati descritti appena. C'era qualche cosa in
il trasognato, lontano-via espressione degli occhi del giovane Metis,
quale mescolò il sangue nelle vene del romantico
ragazza. Quando loro rimasero su lei, l'anima del loro proprietario
sembrato agognare fuori a lei. Il senza voce, nave appoggio,
facendo appello appassionato nell'occhiata lei era incapace per dimenticare
quando lei camminò lungo le corsie erbose, o calcò il
percorso fiore-con orlo della prateria.
Entrando lungo nel silenzio della sera di estate, quando solamente
i lovemaking delle cavallette potrebbero essere sentiti fra
i fiori, Alessandro la soddisfece, Lui non parlò parola, ma
c'era la stessa nave appoggio, facendo appello eloquente nel suo
occhi. Lui pensò che la giovane signora non l'avrebbe preso inopportuno
di lui, se lui fosse congiungerla sul suo modo sui campi;
quindi lui aveva preso la libertà.
C'era un battito al suo cuore, ed una grande passione-rosa
fiorito in ogni guancia.
No, lei non lo prenderebbe inopportuno. La passeggiata era così piacevole!
Effettivamente era gentile di lui per congiungerla.
Lo spake amoroso e fosco che poco mettono in parole; ma lui andò via indolentemente
il percorso e raggruppò alcuno spruzza di fiori selvatici, e
li proposti alla ragazza. I suoi occhi avevano lo stessi, ansioso
guardi, e le sue dita marroni tremarono come lui offrì il
mazzolino. Ricevendoli, ed unendoli sotto lei
strozzi, lei disse in un tono basso, mentre la sua voce tremò
un piccolo,
"Quando questi si affievoliscono, io pigerò i petali nel mio libro,
e li tiene sempre."
"Considera i fiori io gli diedi valore preservando?"
lui chiese, la sua voce bassa che trema similmente.
"Io faccio."
"Io darei più che che", lui disse, dolcemente, "a
la Sua custodia."
"Perché", lei investigò, con un tentativo senza successo a
esponendo si chiede, "cosa è che Lei darebbe mio
tenendo?"
"Il mio cuore", il giovane rispose, i suoi occhi indolenti
accendendo su nel crepuscolo. Lei non disse niente, ma appese
la sua testa. La sega amorosa e bruna che lei non prese offesa