Capitolo 15
difesa: solamente non lasci che quelle braccio feriscano quegli uomini che hanno dichiarato
i loro sentimenti onesti negli affari della repubblica. Ora, quello che può
sia più ragionevole di questa richiesta? Ma se, come è stato detto a me da
alcuni dei suoi amici intimi, ogni discorso che è ad ogni contrario
alla sua inclinazione è violentemente offensivo a lui, anche se c'è nessuno
insulti in lui qualunque cosa; poi noi nasceremo con la naturale disposizione
del nostro amico. Ma quegli uomini, alla stessa durata, dica a me, "Lei vuole
non abbia la stessa licenza accordata a Lei chi sono l'avversario di
Cesare come sarebbe chiesto da Piso suo suocero." E poi loro
mi avverta di qualche cosa contro il quale io devo proteggere; e certamente, il
scusa con la quale malattia mi provvede, per non prossimo al senato,
non sarà un più valido che che che è fornito da morte.
XII. Ma, nel nome dei dei immortali! per mentre io lo reputo,
O Dolabella che è molto caro a me è impossibile per me per tenere
silenzio riguardo all'errore in che Lei ambo stanno precipitando; per io
creda che Lei, essendo ambo gli uomini di nascita alta, intrattenendo alto
viste, è stato ansioso per acquisire, non i soldi, come alcuni troppo credulone
persone sospettano, una cosa dalla quale sempre è stata disprezzata ogni
honourable ed uomo illustre, né il potere procurò da violenza e
autorità come mai non dovrebbe essere sopportato dalle persone romane, ma
l'affezione dei Suoi concittadini, e gloria. Ma gloria è encomio
per atti che sono stati fatti, e la fama guadagnò dai grandi servizi
alla repubblica; quale è approvato di dalla testimonianza sopportata in suo
favour, non solo da ogni uomo virtuoso ma anche dalla moltitudine. IO
gli direbbe, O Dolabella, quello che è la frutta di buone azioni se io
non veda che Lei già ha learnt esso da esperimenti oltre tutti
altri uomini.
Che giorno può ricordare nella Sua vita intera, come mai avendo radiato
su Lei con una luce più gioiosa che quello su che, avendo purificato
il foro, avendo indirizzato la folla di cattivi uomini, dopo avendo inflitto