Capitolo 25
che risposta farebbe se io fossi negare che io mai spedii
quelle lettere a Lei? Da che evidenza potrebbe condannare mi? da mio
scrivendo a mano? Di scrittura Lei ha davvero una conoscenza lucrosa. [9]
Come può provarlo in quella maniera? per le lettere è scritto da
un amanuense. Da questa durata io invidio il Suo insegnante che per tutti che
pagamento che io menzionerò al momento, L'ha insegnato a sapere
nulla.
Per quello che può essere piaccia meno, io non dico un oratore, ma un uomo, che a
sgridi un avversario con una cosa che se lui nega entro uno singolo
metta in parole, colui che l'ha sgridato non può avanzare uno avanza ulteriormente? Ma
Io non lo nego; ed in questo molto punto io non solo La condanno di
inumanità ma anche della pazzia. Per che espressione è in quelli là
lettere che non sono piene di umanità e servizio e la benevolenza? e
l'intero della Sua carica ammonta a questo, che io non esprimo un cattivo
opinione di Lei in quelle lettere; che in loro io scrissi come ad un cittadino,
e come ad un uomo virtuoso, non come ad un cattivo uomo ed un ladro. Ma
le Sue lettere che io non produrrò, anche se io potevo equamente, ora che io
è sfidato così da Lei; lettere nelle quali Lei implora di me che Lei può
sia abilitato dal mio beneplacito per procurare il richiamo di alcuno uno da esilio;
e Lei non lo tenterà se io ho alcuna obiezione, e Lei prevale
su me dalle Sue implorazioni. Per perché se io dovessi mettermi nel modo
della Sua audacia? quando né l'autorità di questo corpo, né il
opinione delle persone romane, né alcune leggi sono capaci frenarLa.
Di cosa era comunque, il Suo indirizzando queste implorazioni all'oggetto
io, se l'uomo per che Lei stava implorando già fosse ripristinato da un
legge di Cesare? Io suppongo che la verità era, che lui gli augurò essere fatto
da me come un favour; in che si importa non ci potevano essere favour
anche da solo, se una legge già fosse varata per lo scopo.
V. Ma come, O coscrive padri, io ho molte cose che devo dire io
ambo nella mia propria difesa e contro Marcus Antonius, una cosa alla quale io chiedo