Capitolo 26
Lei, che Lei mi ascolterà con gentilezza mentre io sto parlando per
io; l'altro io mi assicurerò, vale a dire che Lei ascolterà
a me con attenzione mentre parlando contro lui. Alla stessa durata
anche, io imploro questo di Lei; che se Lei è stato informato con mio
moderazione e modestia in tutta vita intera mia, e specialmente come un
oratore, Lei non vuole, quando a-giorno alla quale io rispondo questo uomo nello spirito
in che lui mi ha attaccato, pensa che io ho dimenticato mio solito
carattere. Io non lo tratterò come un console, per lui non mi trattò
come un uomo di fila consolare; ed anche se lui in nessun rispetto merita
sia considerato un console, se noi riguardiamo il suo modo della vita, o il suo
principio di governare la repubblica, o la maniera nella quale lui era
eletto, io sono oltre ogni disputa un uomo di fila consolare.
Che, perciò, Lei capirebbe che genere di un console lui
professato essersi, lui mi sgridò con mio consulship;--un
consolato che, O coscrive padri, era in nome, davvero scavi, ma
in realtà il Suo. Per quello che io determinai, quello che io escogitai, quello che
io facevo, quello non fu determinato, affettato, o fatto, dal consiglio
ed autorità ed in concordanza coi sentimenti di questo ordine? E
L'abbia, O uomo saggio, O non equipaggia soltanto eloquente, osato trovare colpa
con queste azioni di fronte ai molti uomini da cui consiglio e la saggezza
furono compiuti? Ma che mai fu trovato prima, eccetto Publius
Clodius, trovare colpa col mio consolato? Ed il suo fato attende davvero
Lei, come attese anche la Curiosità di Caius; siccome quell'ora è in casa Sua
quale era fatale ad ognuno di loro. [10]
Marcus Antonius disapprova del mio consolato; ma fu approvato di
di Publius Servilius--chiamare quell'uomo degli uomini di consolare prima
fila che era morta più recentemente. Fu approvato di da Quintus
Catulus la cui autorità porterà peso in questa repubblica sempre;
fu approvato di dai due Luculli, da Marcus Crassus, da Quintus
Hortensius, da Curiosità di Caius di Caius Piso, da Marcus Glabrio da