Capitolo 4
tempio di Tellus,[3] in che tempio, io come lontano come era nel mio potere,
gettato le fondamenta della pace, e rinnovato il set di precedente antico
dagli ateniesi, io usai anche il word,[4 greco] quale quella città
assunto in quelle volte nel diminuire discordie, e diede il mio voto che
ogni ricordo dei dissensi esistenti dovrebbe essere cancellato da
oblio eterno.
L'orazione poi fatta da Marcus Antonius era un ammirabile, il suo
anche, la disposizione apparve eccellente, ed ultimamente, da suo vuole dire e
dai suoi figli, la pace fu ratificata col più illustre del
cittadini, e tutto era costante con questo inizio. Lui
invitato gli uomini principali dello stato a quelle deliberazioni che
lui contenne alla sua propria casa riguardo allo stato della repubblica, lui
si riferito tutte le più importanti questioni a questo ordine. Nulla era
a quella durata trovata fra le carte di Caius Cesare eccetto quello che era
già bene saputo ad ognuno, e lui diede risposte ad ogni domanda
a quello si chiese di lui con la più grande consistenza. Era alcuni esili
ripristinato? Lui disse quell'era, e solamente uno. Era alcune immunità
accordato? Lui rispose, Nessuno. Lui c'augurò anche adottare la proposta
di Servius Sulpicius che la maggior parte di uomo illustre che niente tavoletta
significare contenere alcuna delibera o concessione di Cesare è dovrebbe essere
pubblicò dopo che gli Ides di marzo furono scaduti. Io ne passo su molti
altre cose, del tutto eccellente--per io sto affrettandomi venire ad un molto
atto straordinario della virtù di Marcus Antonius. Lui abolì improvvisamente
dalla costituzione della repubblica la Dittatura dalla quale aveva
questa durata raggiunta all'autorità del potere regio. E quella misura
non fu proposto anche a noi per discussione. Lui portò con lui un
delibera del senato, pronto disegnato su, mentre ordinando quello che lui scelse di avere
fatto: e quando era stato letto, noi tutti sottoponemmo alla sua autorità in
la questione con la più grande ansia; e, da un'altra decisione