Capitolo 76
abolito la dittatura. La metta prima la gioia del senato e
persone di Roma, lo compari con questo mercato infame tenuto da Lei
e da amici Suoi, e poi Lei capirà come grande è il
differenzi tra encomio e profitto. Ma in verità, nel momento in cui alcuni
persone, attraverso della malattia che ha ottuso i sensi hanno
nessuna concezione della finezza di cibo, così uomini che sono concupiscenti,
avido, e criminale, non abbia gusto per vera gloria. Ma se encomio
non può allettarLa per agire esattamente, non può temere anche ancora via svolta Lei
dalle azioni più vergognose? Lei non ha paura delle corti di
giustizia. Se è perché Lei è innocente io La lodo, se perché
Lei ha fiducia nel Suo potere di altezzoso loro da violenza, è Lei
ignorante di quello che quell'uomo deve temere che su tale conto come quello
non tema le corti di giustizia?
Ma se Lei non ha paura di uomini coraggiosi e cittadini illustri,
perché a loro sono impediti dall'attaccarLa dal Suo seguito armato,
ancora, mi creda, i Suoi propri individui non La sopporteranno da molto. E
quello che una vita è esso, giorno e notte per stare temendo pericolo da uno è proprio
persone! A meno che, davvero, Lei ha uomini che sono legati a Lei da più grande
kindnesses che alcuni di quegli uomini da chi lui fu ucciso fu legato a
Cesare, o a meno che ci sono punti nei quali Lei può essere comparato con
lui.
In quell'uomo fu combinato genio, metodo, memoria, letteratura,
la prudenza, la deliberazione, ed industria. Lui aveva compiuto imprese in guerra
quale, sebbene calamitoso per la repubblica, era ciononostante possente
atti. Avendo per molti anni puntò ad essendo un re, lui aveva con grande
lavori, e molto pericolo personale, compiuto quello che lui intese. Lui
aveva conciliato la moltitudine ignorante da presenti, da monumenti da
le liberalità di cibo, e da banchetti, lui aveva legato la sua propria festa a lui
da ricompense, i suoi avversari dagli aspetti della clemenza. Perché ha bisogno io
dica molto su tale soggetto? Lui già aveva portato una città gratis, in parte
da paura, in parte da pazienza, in un'abitudine di schiavitù.