Capitolo 19
"quasi equidistante da tutte le tre feste prominenti, il Pittites,
il Foxites, ed i Democristiani"; lui era "un veemente anti-ministerialist,
ma dopo l'invasione della Svizzera, un più veemente anti-Gallican
[veda le ultime due stanze della "Francia"], ed ancora più intensamente un
anti-Jacobin." Sotto l'influenza di Wordsworth che i suoi pensieri sono diventati in grande
misuri da politica contemporanea alle questioni più fondamentali. Sempre
la sua poesia era stata l'espressione del suo essere essenziale. "Io sento
fortemente ed io penso fortemente", lui scrisse a Thelwall nel 1796, "ma io
raramente senta senza pensare o pensi senza sentire. Da adesso, sebbene mio
poesia ha in generale un colore di tenerezza o passione su lui, ancora esso
raramente le esposizioni tenerezza non mescolata e semplice e passione. Mio
opinioni filosofiche sono mescolate con o dedussero dai miei sentimenti."
Wordsworth diede ai suoi sentimenti un oggetto nuovo e la sua filosofia un più alto
scopo. In aprile del secondo anno a Stowey, nella lettera a suo fratello
già citò, Coleridge scrisse: "Io ho per del tempo passato prelevato
io totalmente dalla considerazione di causes_ di _immediate che è
infinitamente complesso ed incerto, a musa su principio e generale
cause, il 'causae causarum.' Io mi dedico a tali lavori come abusi di
non sulle passioni anti-sociali--in poesia, elevare l'immaginazione
e mise le affezioni in motivo di destra dalla bellezza dell'inanimato
impregnato come con un'anima vivente dalla presenza della vita--in prosa a
il cercare con pazienza ed una mente lenta, molto lenta, 'sumus di Cicca, et
gignimus di victuri di quidnam,'--quello che sono le nostre facoltà e quello che loro sono
capace di divenire." Questa ultima frase è un genere di mezzo-profetico
sommario del lavoro della sua vita; ma la poesia diede presto modo alla prosa,
e lui mai più così quasi comprese suo poetico ideale come lui aveva
già fatto in "Il Marinaio Antico."
Della sua persona e l'impressione lui fece a questo punto là su persone
è i vari conti contemporanei. A Thelwall, in novembre, 1796, lui