Capitolo 35
verso di accentual nel "Christabel" era un'innovazione all'inizio
del diciannovesimo secolo. Anche, si noterà che ci sono linee
di tre ed anche di due accenti in Parte io.
In screpolatura. XV. del _Biographia Literaria_, in un elenco del "specifico
sintomi del potere poetico" nel primo lavoro di Shakespeare, i luoghi di Coleridge
prima "la dolcezza perfetta della versificazione; il suo adattamento al
soggetto; ed il potere espose nel variare il marzo delle parole....
Il senso di delizia musicale, col potere di produrrlo è un regalo
dell'immaginazione; e questo, insieme col potere di ridurre moltitudine
in unità di effetto, e cambiando una serie di pensieri entro dell'uno
pensiero predominante o sentendo, può essere coltivato e può essere migliorato, ma può
mai non sia learnt. È in questo quel _Poeta nascitur non il fit_."
"Can" di Kubla è il frammento ricordato di un sogno. Tutti che noi sappiamo
circa lui è contenuto nella nota Coleridge premise a lui nel
opuscolo di 1816. Nell'estate di 1798 (Coleridge dice 1797, ma questo
sembra essere stato un scivolone del suo memory[1]) "l'autore, poi in malato
salute, era andato in pensione ad una fattoria-casa solitaria tra Porlock e Linton,
sui confini di Exmoor di Somerset e Devonshire. In conseguenza di un
disdegni l'indisposizione, un anodyne era stato prescritto, dagli effetti
di che lui precipitò addormentato sulla sua sedia al momento che lui stava leggendo
la frase seguente, o parole della stessa sostanza, in 'Purchas
Pellegrinaggio': 'Qui il Can Kubla comandò un palazzo per essere costruito, ed un
thereunto orto e grandioso. E così dieci miglia di terra fertile erano
incluso con un muro.' L'autore continuò per approssimativamente tre ore in un
sonno profondo, almeno dei sensi esterni durante che il tempo lui
ha la fiducia più vivida che lui non poteva comporre meno che
da due a trecento linee; se che davvero può essere chiamato
composizione nella quale tutte le immagini colorarono di rosa su di fronte a lui come _things_,
con una produzione parallela delle espressioni corrispondenti, senza alcuno