Capitolo 51
Quanto tempo in quel stesso adattamento io posai,
Io non devo non dichiarare;
Ma prima la mia vita vivente ritornò, 395
Io sentii e nella mia anima discernuta
Due voci nell'aria.
'È lui?' quoth uno, 'È questo l'uomo?
Da lui chi morì su croce,
Col suo arco crudele lui posò il pieno minimo 400
L'Albatro innocuo.
Lo spirito che il bideth da solo
Nella terra di nebbia e neve,
Lui amò l'uccello che ha amato l'uomo
Chi lo sparò col suo arco?' 405
L'altra era una voce più molle,
Molle come la miele-rugiada:
Quoth lui, 'La penitenza di hath di uomo,
E dà la penitenza più volontà.'
DIVIDA VI
PRIMA LA VOCE
'Ma mi dice, mi dica! parli di nuovo, 410
Thy risposta rinnovando molle--
Cosa fa quella nave guidare su così veloce?
Quale è l'oceano?'
SECONDA VOCE
'Ancora come un schiavo di fronte al suo signore,
Il hath di oceano nessun colpo di vento; 415
Il suo grande brillante occhio più silenziosamente
Su alla Luna sia gettato--
Se lui può conoscere quale modo di andare;
Per lei lo guida lisci o arcigno.
Veda, fratello, veda! come graziosamente 420
Lei il looketh in giù su lui.'
PRIMA LA VOCE
[Sidenote: Il hath di Marinaio stato gettato in una trance; per l'angelico
motorizzi causeth il vaso per guidare verso nord più veloce che la vita umana poteva
sopporti.]
'Ma perché guida su quella nave così veloce?
Senza od onda o vento?'
SECONDA VOCE
'L'aria è tagliata via prima,
E chiude da parte posteriore. 425
Voli, fratello, mosca! più alto, più alto!
O noi saremo tardi:
Per lento e lento quella nave andrà,
Quando la trance del Marinaio è diminuita.
[Sidenote: Il moto soprannaturale è ritardato; il Marinaio si sveglia, e
la sua penitenza comincia di nuovo.]
Io svegliai, e noi stavamo navigando 430
Come in un tempo gentile:
'T era notte serale, calma, la luna era alta,
Gli uomini morti stettero in piedi insieme.
Tutti stettero in piedi insieme sul ponte,
Per un sarto di charnel-prigione sotterranea: 435