Capitolo 60
Ed ora loro passano la stanza del Barone, 170
Come ancora come la morte, con alito soffocato
Ed ora è giunto alla sua porta di camera;
Ed ora doth in giù il quale Geraldine pigia
I giunchi del pavimento di camera.
La luna splende fioca nell'aria aperta, 175
E non un raggio lunare entra qui.
Ma loro senza la sua luce possono vedere
La camera intagliò così curiosamente,
Intagliato con figure strano e dolce,
Tutti estesero del cervello dell'intagliatore, 180
Per la riunione di camera di una signora:
La lampada con catena di argento duplice
È assicurato ai piedi di un angelo.
La lampada di argento brucia morta e fioco;
Ma Christabel la lampada aggiusterà. 185
Lei aggiustò la lampada, e lo fece brillante,
E lo lasciò dondolando avanti ed indietro,
Mentre Geraldine, in impegno disgraziato,
Affondato in giù sul pavimento sotto.
"O signora stanca, Geraldine, 190
Io La prego, beva questo vino cordiale!
È un vino dei poteri virtuosi;
Mia madre lo fece di fiori selvatici."
"E vuole Sua madre mi compatisca,
Chi una fanciulla è più abbandonata? 195
Christabel rispose--il "Dolore è io!
Lei morì l'ora che io sono nato.
Io ho sentito il frate grigio-peloso dire
Come su morte-letto suo lei disse,
Che lei dovrebbe sentire la castello-campana 200
Colpisca dodici sulla mia matrimonio-giorno.
Madre di O caro! che tu wert qui!"
"Io posso", Geraldine detto, "lei sia!"
Ma presto con voce alterata, disse lei--
"Via, madre errante! Vetta e pino! 205
Io ho il potere per offrire thee fugga."
Ahimè! cosa addolora Geraldine povero?
Perché fissa lei con occhio sconvolto?
Lei l'espy morto e senza corpo?
E perché con uggiolare di voce cavo lei, 210
"Via, donna, via! questa ora è il mio--
Sebbene tu il suo spirito custode è,
Via, donna, via! 'tis dato a me."
Poi Christabel si inginocchiò dal lato della signora,
Ed elevò a cielo i suoi occhi così blu--215
"Ahimè!" detto lei, "questa cavalcata orribile--