Capitolo 68
Quel uccello gentile che tu amore di dost,
E call'st da thy il nome di propria figlia--
Signore Leoline! Io vidi lo stesso,
Starnazzando, ed emettendo lamento terribile, 535
Fra le erbe verdi nella foresta da solo.
Quale quando io vidi e quando io sentii,
Io mi chiesi quello che addolorerebbe l'uccello;
Per nulla vicino poteva io vedo,
Salvi sotto l'erba ed erbe verdi il vecchio albero. 540
"E nel mio sogno, methought, io andai
Percorrere fuori quello che sarebbe trovato là;
E quello che volle dire il guaio dell'uccello dolce,
Che così disposizione che starnazza sulla terra.
Io andai e sbirciai, e potrebbe scorgere 545
Nessuna causa per il suo uggiolare doloroso;
Ma ancora per la causa della sua cara signora
Io mi chinai, methought, la colomba per prendere,
Quando ecco! Io vidi un brillante serpente verde
Avvolto circa le sue ali e collo. 550
Verde come le erbe sulle quali si adagiò,
Chiuda dalla colomba la sua testa che ha strisciato;
E con la colomba esso gli sforzi e mescola,
Gonfiando il suo collo come lei gonfiò il suo!
Io svegliai; era l'ora mezzanotte, 555
L'orologio stava echeggiando nella torre;
Ma sebbene il mio sonno fu passato,
Questo sogno non passerebbe via--
Sembra vivere sul mio occhio!
E per questo motivo io votai questo giorno 560 stesso-stesso
Con musica canzone forte e da santo
Vagare attraverso la foresta nudo,
Affinché non aught empio attardi là."
Così Bracy disse: il Barone, il tempo,
Mezzo-ascoltando lo sentì con un sorriso; 565
Poi si rivolse a Signora Geraldine,
I suoi occhi fatti su di si chiedono ed amano;
E detto in accenti eleganti eccellente,
"Domestica dolce, Dio la bella colomba di Roland,
Con braccio più forte dell'arpa o canzone, 570
Thy genera ed io schiaccerò il serpente!"
Lui baciò la sua fronte come lui lo spake,
E Geraldine in fanciulla saggio
Gettando in giù lei i grandi brillanti occhi,
Con l'arrossendo guancia e cortesia multa 575
Lei la girò da Signore Leoline;