Capitolo 73
Io giocai un'aria molle ed addolorata,
Io cantai una vecchia e commovente storia--
Una vecchia canzone maleducata che è andata bene bene
Quella rovina selvatico e canescente.
Lei ascoltò con un rossore che aleggia, 25
Con occhi sconfortati e la grazia modesta;
Per bene lei seppe, io non potevo scegliere
Ma guarda fisso sulla sua faccia.
Io le dissi del Cavaliere che ha portato
Sul suo scudo una marca che brucia; 30
E che per dieci anni lunghi lui corteggiò
La Signora della Terra.
Io le dissi come lui languì: ed ah!
Il profondo, il minimo, il tono implorante
Con cui io cantai un altro amore, 35
Interpretato mio proprio.
Lei ascoltò con un rossore che aleggia,
Con occhi sconfortati, e la grazia modesta
E lei mi perdonò, che io guardai fisso
Troppo affettuosamente sulla sua faccia! 40
Ma quando io dissi il disprezzo crudele
Quello fece impazzire quel grassetto ed il bel Cavaliere,
E che lui attraversò le montagna-bosco,
Né rimase giorno né notte;
Che qualche volta dal luogo tranquillo selvaggio, 45
E qualche volta dall'ombra di darksome,
E cominciando su qualche volta subito
In verde e radura esposto al sole,--
Là venne e lo guardò nella faccia
Un angelo bello e brillante; 50
E che lui seppe che era un Demonio,
Questo Cavaliere misero!
E quell'inconsapevole quello che lui faceva,
Lui leaped tra un nastro criminale,
E salvò da oltraggi peggio che morte 55
La Signora della Terra!
E come lei pianse, ed agganciò i suoi ginocchia;
E come lei se lo prese cura di invano--
E mai si sforzò di espiare
Il disprezzo che ha fatto impazzire il suo cervello;--60
E che lei l'allattò in una caverna;
E come la sua pazzia andò via,
Quando sulle foresta-foglie gialle
Un uomo morente che lui ha posato;--
Le sue parole di morire--ma quando io arrivai 65
Quelli tenderest tendono di tutto il ditty,
La mia voce esitante ed arpa che fa una pausa