Rev. W. Lucas Collins
Capitolo 55
lui vide, come lui sperò, il buon genio di Roma--intimidì e lo disturbò.
Il discorso che noi leggemmo quasi certamente è non che che lui consegnò,
ma, come nel caso precedente di Verres, il finito ed elaborato
composizione delle sue ore più calme. Milo fu condannato da una grande maggioranza;
infatti, ci può essere il piccolo dubbio ma che lui era giuridicamente colpevole, comunque
convenienza politica poteva, negli occhi di Cicerone e la sua festa, abbia
giustificato il suo atto. Cato sedette sulla giuria, e faceva tutti lui poteva assicurare
un'assoluzione, mostrando apertamente la sua votazione-carta ad amico giurati suoi con
quel disprezzo della "libertà di silenzio" che lui divise con Cicerone.
Milo scappò alcuna peggiore sanzione penale subito andando in bando volontario
a Marseilles. Ma lui mostrò la filosofia più pratica che il suo fautore;
per quando lui lesse il discorso nel suo esilio, si dice che lui abbia dichiarato quello,
"era fortunato per lui non fu parlato, o lui non avrebbe dovuto sapere mai
il flavour della triglia rossa di Marseilles."
La rimozione di Clodius era una liberazione sulla quale non cessò mai Cicerone
si congratuli con lui. Quella "battaglia di Bovillae", come lui lo chiama, divenne un
era nei suoi record mentali di solamente meno significato che il suo consolato.
La sua propria vita pubblica continuò ad essere honourable e riuscito. Lui era
eletto nell'Università di Indovini, un honour che lui aveva desiderato da molto;
e lui fu nominato al governo di Cilicia. Questo secondo era un
grandezza letteralmente "spinta su lui", e quale lui avrebbe volentieri
declinato, per lui lo portò via in questi giorni avventurosi da suo adorato
Roma; ed a queste grandi opportunità per arricchirsi lui era,
come è stato detto, honourably indifferente. L'appuntamento ad un distante
provincia era, infatti, ad un uomo piaccia Cicerone, piccolo migliore che un
honourable formano di esilio: era come conferendo su un uomo che era stato,
e spererebbe un giorno di essere di nuovo, il Primo Ministro dell'Inghilterra il
governatore-generalato di Bombay.