Rev. W. Lucas Collins
Capitolo 63
futuro, e disgustò con vita politica, e parlò di andare a finire il suo
giorni ad Atene.
Ma, come prima e sempre, il suo cuore era nel Foro a Roma. Politico
la vita era l'unica atmosfera nella quale lui si sentì realmente respiri
vigorosamente. Indiscutibilmente lui aveva anche un patriottismo serio che può
l'ha attratto di nuovo al lato del suo paese ad alcuna durata quando lui credè
che lei aveva bisogno del suo aiuto. Lui si disse che di lui fu avuto bisogno là
ora; che c'era una prospettiva di questioni che vanno meglio per la causa di
libertà; quel Antony stava venendo a termini di qualche genere con la festa di
Brutus,--e lui ritornò.
Per un tempo corto questi giorni secondi portati con loro un barlume di trionfo
pressocché brillante come quello che aveva marcato il rovesciamento di Catiline
cospirazione. Sul suo arrivo a Roma, folle rivestirono di vimini di nuovo, soddisfarlo con
complimenti e congratulazioni, come loro avevano fatto dei tredici anni
prima. Ed in finora come i suoi ultimi giorni fu speso nel resistere ad al
massimo il più vile di tutti cattivi uomini di Roma, loro erano a lui più grande di alcuno
trionfo. Da allora era una lotta alla morte tra lui ed Antony;
così lungo come visse Antony, non ci potrebbe essere libertà per Roma. Cicerone andò via
esso al suo nemico per fare il primo attacco. Venne presto. Due giorni dopo il suo
ritorni, Antony parlò veementemente nel Senato contro lui, sull'occasione
di trasportare una decisione all'effetto che honours divini dovrebbero essere pagati
a Cesare. Cicerone era stato intenzionalmente via, la fatica implorante dopo il suo
viaggio; realmente, perché tale proposta era odiosa a lui. Antony
lo denunciato come un codardo ed un traditore, e minacciò di spedire uomini a
tiri in giù casa sua sulla sua testa--quella casa di fronte alla quale aveva una volta stata
tirato in giù, e ricostruito per lui dai suoi concittadini contriti.
Cicerone andò in giù al Senato il giorno seguente, e là consegnò un
discorso bene-preparato, il primo di quelli quattordici che quali sono conosciuti a noi