Rev. W. Lucas Collins
Capitolo 71
delle dieci volte su. Lui spedì il trofeo insanguinato a sua moglie; ed il romano
Jezebel depone le uova nella faccia morta, e corse il suo bodkin attraverso la lingua che
aveva parlato quelle verità balde ed amare contro il suo falso marito. Il
il grande oratore adempiè, pressocché nella molta lettera, le parole che,
trattando della libertà del patrocinante, lui aveva messo nella bocca di
Crassus--"Lei deve tagliare questa lingua, se Lei controllasse mio libero
discorso: no, addirittura poi, la mia molta respirazione dovrebbe protestare contro Suo
potere" di avidità di. La testa, dall'ordine di Antony fu inchiodata poi sul
Rostra, parlare là più eloquentemente di mai i labbra viventi avevano
parlato, della libertà morta di Roma.
CAPITOLO VII.
CARATTERE COME UN STATISTA ED UN ORATORE.
Cicerone divise molto grandemente nel sentimento del quale è comune a tutti gli uomini
l'ambizione ed energy,--un desiderio di stare in piedi bene non solo con loro proprio
generazione, ma con posterità. È un sentimento naturale ad ogni uomo che
sa che il suo nome ed atti necessariamente devono divenire storici. Se esso
è più che di solito brevetto nel caso di Cicerone, è solamente perché nel suo
lettere ad Atticus noi abbiamo più di accesso solito al cuore intimo di
lo scrittore; per certamente tale completamente corrispondenza riservata ha
mai stato pubblicato prima o da allora. "Cosa vogliono storia dica di me sei
cento anni da adesso?" lui chiede, unbosoming lui in questo genere al suo
amico. Più che tre volte i seicento anni sono passati, e, in
Il caso di Cicerone, storia appena si è decisa ancora. Lui è stato
lodato ed abusò, dalle sue proprie durate in giù al presente, in termini come
stravagante come sarà trovato nel più appassionato di sue proprie orazioni;
i suoi accusatori ed i suoi campioni, hanno preso l'il trucco di suo
esagerazione retorica più facilmente della sua eloquenza. Il tedesco moderno
critichi come Drumann e Mommsen l'hanno attaccato con appena meno
amarezza, sebbene con più decenza, che lo storico Dio Cassius che