Rev. W. Lucas Collins
Capitolo 96
buona quantità di discorso letterario. In corto, lui sembrò molto essere accomodato, ed a
si goda. Lui disse lui dovrebbe stare un giorno a Puteoli, ed un altro a
Baiae. Quindi qui Lei ha un conto di questa visita, o squartando piuttosto di
truppe su me, quale io provai antipatia i pensieri di, ma che realmente, come io
ha detto, mi diede nessuna seccatura. Io starò qui un poco più lungo, poi
vada a casa mia a Tusculum. Quando Cesare passò la villa di Dolabella, tutti
le truppe formarono su sulla destra ed andarono via del suo cavallo che loro facevano
in nessun luogo altro. [4] io parlai quell'a Nicias."
[Nota in calce 1: Questo era vicino alla villa di Cicerone, sulla costa.]
[Nota in calce 2: "Lui lubrificò." L'emetico era un
pratica disgustosa di _bon vivants_ romano di che aveva paura
indigestione.]
[Nota in calce 3: Il verso che Cicerone cita da Lucilius è equamente
equivalente a questo.]
[Nota in calce 4: Probabilmente da modo di saluto; o possibilmente come una precauzione.]
Nel seguente, lui sta anticipando una visita dal suo amico, e dal
signora a chi lui è fidanzato.
"Io avevo una visita deliziosa da Cincius il 30 gennaio, prima
luce del giorno. Per lui mi disse che Lei sia in Italia, e che lui stava andando
spedire via dei messaggeri a Lei, e non permetterebbe loro di andare senza un
lettera da me. Non che io ho molto del quale scrivere (specialmente quando
Lei è tutti ma qui), omette assicurarLa che io sto anticipando Suo
arrivo con la più grande delizia. Perciò voli a me, mostrare Suo proprio
affezione, e vedere io sopporto che affezione Lei. Altre questioni quando noi
riunione. Io ho scritto questo in una fretta. Appena mai Lei arriva, porti
tutte le Sue persone a casa mia. Lei mi gratificherà moltissimo venendo. Lei
vedrà come meravigliosamente bene Tyrrannio ha sistemato i miei libri, i resti
di che molto è migliore che io avevo pensato. Ed io dovrei essere molto contento se
Lei potrebbe spedirmi un paio dei Suoi impiegati di biblioteca che Tyrrannio poteva