Capitolo 23
Io non sono stato ancora in grado trovare Macaulay il secondo volume
"Inghilterra" per leggere. Io l'ho visto comunque ed un passaggio
mi colpì quando sette vescovi avevano firmato l'invito a
il pretendente, e Re James spedì per Compton Vescovile (chi
era uno dei sette) e chiese a lui "se lui o alcuno di
il suo fratelli ecclesiastico aveva qualsiasi cosa per fare con lui?" Lui
risposto, dopo che il pensiero di un momento "io sono persuaso pienamente Suo
maestà che ci non è nessuno del mio fratelli come che non è
innocente nella questione come me." Questo certamente era no
bugia attuale, ma certamente, come dice Macaulay, era molto
poco diverso da uno.
Il Sig. Mayor che è menzionato in questa lettera formò un molto alto
opinione dell'abilità del suo alunno, per nel 1848 lui scrisse ad Archdeacon
Dodgson: "Io non ho avuto un ragazzo più promettente alla sua età da quando io venni
a Rugby."
Il Dott. Tait parla nessuno vivamente:--
Mio caro Sir,--io non devo permettere Suo figlio di lasciare scuola
senza esprimere a Lei l'opinione molto alta io intrattengo
di lui. Io colmamente coincido nella stima del Sig. Cotone ambo di
le sue abilità e condotta diritta. Suo matematico
conoscenza è grande per la sua età, ed io non dubito lui la volontà
lui credito in classics. Come io credo io menzionai a Lei
prima, il suo esame per il premio di Divinità era uno di
le esposizioni più encomiabili che io mai ho visto.
Durante il tempo intero del suo essere in casa mia, la sua condotta
è stato eccellente.
Mi creda per essere, il Mio caro Signore,
Il Suo molto fedelmente,
A.C. TAIT.
La vita di scuola pubblica non era poi quella che ora è; il sistema atroce
poi in voga di mettere centinaio di linee per il più trascurabile
offese fecero ogni giorno una stanchezza ed un spreco senza speranza di tempo,
mentre la cattiva disciplina che fu mantenuta nei dormitori fece
anche le notti intollerabile--specialmente per i piccoli ragazzi cui i letti