R. Cohen
Capitolo 12
più grande marinaio nell'Impero turco, non poteva rafforzare severo
l'obbedienza nella campagna di Prevesa nel 1538. Il Grande Vizier Ibrahim
aveva visto la follia di mettere generals in comando di flotte, ed aveva
perciò assicurò la promozione di Barbarossa: ma Ibrahim ora era
morto, e Solyman, orbato del suo consiglio saggio fece un compromesso.
In maggio 18 la flotta turca fu avvistata via l'isola, e pressocché
immediatamente l'esercito sbarcò, in parte a Marsa Scirocco, ed in parte
alla Baia di San Tommaso. La prima sfortuna era la contumacia
di Dragut all'appuntamento, e nella sua assenza Mustapha e Piali
deciso di attaccare San Elmo ed andare via a Dragut la responsabilità
di sanzionando le operazioni o romperli via. Batterie erano
eretto su Monte Sceberras dove furono apportati dieci 80-pounders
azione, inoltre un basilisco enorme che getta palle di 160 libbre e due
60-pounder _coulevrines_. I turchi all'altezza del loro potere messa
la grande fede in romanzo ed artiglieria massiccia che, sebbene goffo,
ed a durate più pericoloso ai loro propri artiglieri che il nemico, era
molto effettivo alla distanza corta fu messo da San Elmo.
I muri della fortezza cominciarono presto a sbriciolare sotto il continuo
bombardamento, e la guarnigione che era stata aumentata a 120
Cavalieri e due società di fanteria spagnola, presto il feltro la posizione
indifendibile senza rinforzamenti. Come non era stato ancora un attacco
La Valette consegnato fu incensato all'appello per aiuti ed offrì
andarsi a tenere il forte; il suo consiglio lo dissuase dal fare
quindi, e lui permise 50 Cavalieri e 200 truppe spagnole per attraversare a Via
Elmo. Era della massima importanza alla quale San Elmo dovrebbe essere tenuto
l'ultimo minuto. Non solo rimandò l'attacco sui forte principali,
ma Don il de di Garcia Toledo, il Viceré della Sicilia l'aveva fatto un
condizioni nelle sue sistemazioni col Grande Padrone, di fronte all'assedio,
quel San Elmo si deve tenere se i rinforzamenti dalla Sicilia fossero
sia spedito.