R. Cohen
Capitolo 13
A questo punto--giugno 2--Dragut arrivò con le sue galee ed espresse
nulla ma disapprovazione per le operazioni turche. Lui indicò
che gli assedianti avrebbero dovuto isolare le fortificazioni dal
resto dell'isola prima di procedere attaccare San Elmo; ma, come
l'assedio aveva cominciato, lui insistè su continuarlo come vigorosamente
come possibile. Lui eresse una batteria potente sulla cima di Monte
Sceberras che scopò ambo il Forte San Angelo e Forte San Elmo e
eretto un altro sul promontorio San Elmo opposto sull'altro lato di
il Marsa Muscetto che era d'ora innanzi noto come Punto Dragut.
Appena questo era fatto il bombardamento ricominciato con implacabile
furia. I Cavalieri fecero un sortie per distruggere alcune delle pistole turche,
ma fu guidato posteriore, ed i turchi catturarono poi e tennero un coperto
modo che conduce ad un ravelin; alcuni giorni più tardi, prendendo vantaggio del
la negligenza della guarnigione, loro sorpresero il ravelin stesso, e,
ma per gli sforzi di un ufficiale spagnolo, avrebbe catturato il
forte. Dopo lottato disperato i Cavalieri ancora stavano tenendo il
forte, ma non era stato capace di riprendere il ravelin. Il prossimo giorno
un altro attacco fu fatto da Mustapha, ma senza profitto; il ravelin
rimasto in turco mani, ma li aveva costati 2,000 uomini.
Era un grande guadagno, comunque; due pistole furono montate su lui, e tutti il
Artiglieria turca, incluso quello delle galee cominciò a giocare sul
forte sfortunato. Non era nessuna domanda di una rottura; i muri gradualmente erano
distrutto coltivi non c'era niente andato via dell'enceinte ma una massa di
rovine. Ogni parte del forte fu messa in mostra direttamente al fuoco di
le due pistole sul ravelin, e questa esposizione fece lo sforzo sul
Cavalieri intollerabile.
La guarnigione spedì un Cavaliere, rinomato per il suo valore, riportare questi
le condizioni al Grande Padrone e chiedere permesso di prelevare.
La Valette, sentendolo imperativo al quale il forte dovrebbe contenere fuori il
il minuto scorso, lo spedì di nuovo con ordini ai quali sarebbe stato difeso