R. Cohen
Capitolo 18
vita, ma le sue precauzioni si giustificarono quando un attacco turco fece in
l'oscurità fu sconfitta dalla sua resistenza pronta.
Il bombardamento continuò incessantemente, ed agosto 18 un altro
assalto disperato fu fatto, quale, come l'altro andò a vuoto. Ancora il
posizione degli assediarono stava divenendo disperata: diminuendo quotidiano
in numeri, loro stavano divenendo troppo deboli per tenere la linea lunga di
fortificazioni; ma, quando il suo consiglio suggerì l'abbandono di Il
Borgo e Senglea e prelevamento a San Angelo, La Valette rimase
ostinato.
Perché il Viceré della Sicilia non aveva portato aiuto rimarrà sempre un
mistero. Possibilmente gli ordini di suo padrone, Filippo II. della Spagna, era
quindi mise in parole oscuramente come per mettere su sue proprie spalle il carico di un
decisione; una responsabilità che lui era non disposto a scarico perché
gli slightest sconfiggono intenderebbe mettendo in mostra Sicilia al turco. Lui aveva
suo proprio figlio andato via con La Valette, così lui non potesse essere proprio indifferente a
il fato della fortezza, e Malta in mani turche avrebbe presto
provato una maledizione a Sicilia e Napoli. Qualunque cosa è potuta essere la causa
della sua dilazione, il Viceré esitò fino all'indignazione di suo proprio
ufficiali lo costrinsero a muoversi, e poi la battaglia pressocché era stata vinta
dagli sforzi da sé dei Cavalieri. Agosto 23 venne ancora
un altro grande assalto, l'ultimo sforzo serio come provò, del
assedianti; fu gettato posteriore con la più grande difficoltà, anche il
parte di presa ferita nella difesa. L'impegno delle forze turche,
comunque, ora era disperato. Con l'eccezione di San Elmo, il
le fortificazioni ancora erano intatte. Lavorando notte e giorno il
guarnigione aveva riparato le rotture, e la cattura del Malta sembrò
più impossibile. Quelli mesi di estate terribili col
scirocco che brucia aveva posato molte delle truppe basso con malattia in loro
si accalcato trimestri; munizioni e cibo stavano cominciando a correre brevemente, e