R. Cohen
Capitolo 24
nemici, l'Ordine era nella posizione di un esercito accampò in nemico
territorio. Ulteriore, il possesso assoluto di Rhodes, e più tardi
del Malta, tese a dare ai Grandi Padroni la fila di indipendente
Sovrani, ed il mondo di fuori li riguardò come territoriale
potentati piuttosto che come teste di un Ordine di Cavalieri aristocratici.
Ma quando l'esistenza dell'Ordine non fu minacciata più il Grande
La posizione di padrone fu assalita da molti lati. Nessuno, mentre leggendo
la storia dei Cavalieri, non può riuscire ad essere entusiasmato dal numeroso
disturbi fra loro durante gli ultimi 200 anni dell'Ordine. Disegnato
dalle file più alte della nobiltà, giovane, ricco, e con molto
poco occupare il loro tempo (eccetto quando sulle loro "carovane"), il
Cavalieri erano quarrelling fra loro perpetuamente o sfidando il
autorità costituite dell'Ordine.
Charles V. aveva insistito su tenere nelle sue proprie mani la nomina
della diocesi del Malta, ed il costume crebbe che il Vescovile di
Malta e l'Antecedente di San John--i due più importanti ecclesiastici
nell'Ordine--dovrebbe essere scelto dai cappellani di che erano natives
l'isola. Questo fu inteso come una compensazione per un danno che
era stato inflitto sui maltesi. Prevenire il Grande Mastership
precipitando nelle mani di un natio, i membri maltesi dell'Ordine
non era capace di votare all'elezione. Il Vescovile spesso fu impegnato
in dispute col Grande Padrone, e le dispute generalmente erano
portato al Papa che, come la Testa di Cristianità, fu riguardato come
la supremazia che ha su tutti gli Ordini Religiosi. Ma il Papa stesso spesso
abusato di sui diritti dell'Ordine, non solo spedendo nuncios
a Malta con grandi ed indefiniti poteri, ma arrogandosi a lui
il patronato del langue dell'Italia quando lui desiderò dare regali
sui suoi parenti ed amici. Questo condusse a risentimento amaro fra
i Cavalieri italiani che videro tutti i posti lucrosi del loro langue
dato via ad estraneo. L'introduzione dell'Indagine nel 1574
ed i Gesuiti nel 1592, dispute supplementari e portate sul capo