R. Cohen
Capitolo 28
la gelosia del potere della sua testa. Fatti diedero il Grande Padrone un molto
posizione forte, ma tecnicamente lui era solamente _primus sotterrano pares_. A
si assicuri i Cavalieri non furono oppressi, loro erano alla libertà sempre
trascurare il Grande Padrone o alcun comando superiore ed a
faccia appello ad una Corte di Egard per provare che il comando determinato era un
violazione degli Statuti dell'Ordine. La Corte di Egard consistè di
nove membri, ogni langue che sceglie uno dalle sue proprie file ed il
Grande Padrone che nomina il Presidente. Entrambi disputante potrebbe obiettare
ad alcun membro della Corte, i langue di quel membro scelsero ed allora, un
sostituto. Dopo avere sentito l'evidenza che era completamente orale il
Corte discusse il caso dietro a porte chiuse e venne ad una decisione.
I contendenti furono chiamati posteriori, e se loro fossero d'accordo ad accettare il
verdetto la decisione della Corte fu annunciata e fu ritenuta finale; se
loro rifiutarono di accettarlo, una disposizione di appello ad un'altra Corte chiamò il
Renfort dell'Egard che fu costituito ogni langue eleggendo
un altro membro, raddoppiando così il numero originale. La stessa procedura
fu portato fuori come nella prima Corte, e se i contendenti esprimessero
loro ancora scontentarono, una Corte nuova fu chiamata in causa, chiamò il
Renfort del Renfort che fu formato dall'elezione da ognuno
langue di un altro membro, facendo così venticinqui col Presidente.
Se la loro decisione non fosse accettata una finale Corte d'appello, chiamò
gli Egard dei Balivi, fu formato dalla somma del conventuale
balivi, o, se assente, i loro tenenti, e la loro decisione era
finale. Questa Corte ammirabile dell'Equità esistè destra quasi inalterata
in giù a 1798.
L'Ospedale era un'istituzione di caratteristica dell'Ordine, e
merita della menzione. Originalmente la scena principale delle loro attività,
l'Ospedale non fu dimenticato mai dai Cavalieri. Il loro primo dovere,
dovunque loro andarono, era costruire un Ospedale per prendersi cura dell'ammalato sempre,