R. Cohen
Capitolo 6
la spedizione ad Algeri. Qui, anche i Cavalieri si comportarono con loro
valore solito; ma la noncuranza di Charles del consiglio del suo Ammiraglio,
Andrea Doria, dato luogo al fallimento della spedizione intera. In
questi e le altre spedizioni i Cavalieri presero parte: alcuni--come il
attacchi nel 1550 su Mehedia[2]--era, altri--come l'assedio
dell'Isola di Jerbah nel 1559--finì in disastro.
Tale era l'importanza del Malta quando i Cavalieri presero l'isola
nel 1530. Il primo bisogno era metterlo in un stato di difesa. Sul
nord-est dell'isola era il promontorio di Monte Sceberras, affiancò
dai due harbours eccellenti, il Marsa Muscetto e quello che fu conosciuto più tardi
come il Grande Harbour. [3] Il lato orientale del Grande Harbour era
rotto da tre penisole prominenti, più tardi occupate da Forte Ricasoli,
Forte San Angelo, e Forte San Michael. L'unica fortificazione nel 1530
era il Forte di San Angelo, con alcune pistole e muri molto deboli. Il
intenzione dei Cavalieri, anche dall'inizio era fare il
penisola principale, Monte Sceberras il posto del loro "Convento"; ma
come quell'intenderebbe il livellamento del promontorio intero, un compito
di spesa enorme e la difficoltà, e come era difesa immediata
necessario, loro decisero di occupare la Penisola di San Angelo per il
presente. Incuneato tra San Angelo ed il continente c'era un
piccola città, "Il Borgo": questo, per il presente i Cavalieri fecero loro
sede centrale, disegnando una linea di trinceramenti attraverso il collo del
promontorio per proteggerlo dalle altezze vicine.
Quando divenne certo quel Malta doveva essere alla sua casa permanente--per
L'Isle Adamo aveva curato teneramente speranze di riprendere Rhodes per prima--il
Ordine procedè prendere le ulteriori misure per la sua sicurezza. Ambo il Via
Angelo ed Il Borgo furono fortificati con bastioni ed artiglieria, e
le fortificazioni del Citta Notabile, la città principale nel centre
dell'isola, fu migliorato. Nel 1552 una commissione di tre Cavalieri
con Leone Strozzi, l'Antecedente di Capua, alla sua testa--uno del più più