Capitolo 38
Kensington Art Scuole meridionali per gli alunni per copiare. La sua natura morta e
ritratti di fiore sono in raccolte private e molto valutò.
Lei esibì al Salone di Parigi e nella Galleria di Dudley, Londra, e,
studente come lei ancora era, i suoi lavori furono approvati da critichi di arte su ambo
lati dell'Atlantico, ed un futuro brillante come un artista fu indovinato
per lei. La sua vita coniugale era corta, e la sua morte sinceramente pianse da un
grande cerchio di amici, così come dai membri della sua professione che
apprezzato il suo genio artistico ed il suo entusiasmo per il suo lavoro.
ALEXANDER, FRANCESCA. Nato in Firenze, Italia. Figlia del
pittore di ritratto, Francesco Alexander. La sua penna-e-inchiostro disegnare è meglio lei
lavoro. Le presunzioni squisite nelle sue illustrazioni erano affascinantemente
reso dalla delicatezza del suo lavoro. Lei illustrò così un inedito
Leggenda italiana, scrivendo anche il testo.
Il Sig. Ruskin compilò la sua "Storia di Ida" e portò fuori "Canzoni Della strada di
Toscana", raccolto tradusse, ed illustrò da questo artista. Un più grande
raccolta di queste canzoni, con illustrazioni fu pubblicata da Houghton,
Mifflin & Co., "Canzoni toscane ed intitolate."
ALIPPI-FABRETTI, QUIRINA. Argenti medaglia a Perugia nel 1879; onorario
membro dell'Accademia Reale in Urbino e dell'Accademia di Belle arti in
Perugia. Nato ad Urbino, 1849. Lei era la figlia del giurisperito
Luigi Alippi. Lei studiò disegno e dipingendo a Roma con Ortis e De
Sanctis. Seguendo suo padre a Perugia nel 1874, dove lui era stato
chiamato alle Corti d'appello, lei continuò il suo studio sotto Moretti.
Lei si sposò Ferdinando Fabretti nel 1877. Lei fece copie ammirabili di
alcuni dei migliori ritratti in Perugia, notevolmente il "Presepio" di Perugino per un
chiesa in Monte Libano, la Siria. Lei fu commissionata anche per dipingere un
altare-pezzo, rappresentando San Stefano, per la stessa chiesa. Il suo interiors
è ammirabile. Lei esibì un "Interno della Sala Gran del
Scambi di Perugia" in 1884, a Torino. Lei dipinse due viste interne di