Capitolo 41
Giaccia sul ginocchio di madre, mio proprio,
Balli i Suoi talloni circa me!
Apple lascia l'albero, mio proprio.
Presto Lei vivrà senza me."
AMEN, Signora J. < / b > menzione di Onorevole, Parigi, 1901.
[_No risponde a circular_.]
ANGUISCIOLA, LUCIA. Un alunno del suo suora Sofonisba, dipinse un
ritratto a grandezza naturale di Piermaria, un medico di Cremona. È nel
galleria del Prado, Madrid e è firmato, "Lucia Angvisola Amilcares.
F. Adolescens."
Il ritratto di Lucia della sua suora Europa è a Brescia. Delle autorità
creda che il piccolo ritratto nella Galleria di Borghese è da Lucia,
anche se sia stato attribuito a Sofonisba.
Vasari riferisce quella Europa ed una più giovane sorella, Anna Maria erano
artisti. Un ritratto della Famiglia Santa, scritto col nome di Europa era
precedentemente nel possesso di un vicario della chiesa di Pietro in San; era
di lontano meno merito che i lavori delle sue sorelle.
ANGUISCIOLA, SOFONISBA. Nato a Cremona, approssimativamente 1539. Figlia del
patrizio, Amilcare Anguisciola la cui solamente fama rimane sul fatto che
lui era il padre di sei figlie, tutto di chi furono distinti da
i talenti insoliti in musica e dipingendo. Caro vecchio Vasari fu incantato così da
la sua visita al loro palazzo che lui lo pronunciò "la molta casa di
dipingendo e di tutti gli altri completamenti."
Sofonisba era la seconda figlia. La data attuale della sua nascita è
ignoto, ma dalle varie altre date che noi abbiamo riguardo a lei, quello
dato sopra generalmente è adottato. Lei fu istruita con la grande cura e
cominciato il suo studio di disegnando e dipingere quando ma sette anni vecchio, sotto
la cura di Bernardino Campi, il più buon artista dei cinque Campi di
Cremona. Più tardi lei era un'alunna di Bernardino Gatti, "il Sojaro", ed in
giri lei soprintese gli studi artistici delle sue sorelle.
Sofonisba eccelse in ritratti, e quando ventiquattro anni vecchio fu conosciuto
tutta su Italia come un buon artista. La sua abilità straordinaria ad un