Capitolo 56
dica (ed il significato sembrò essere ma travestì sottilmente) che la casa
dovrebbe abbandonare l'indagine, lui non vide ragione qualunque cosa per non andare
immediatamente in un comitato; e lui augurò considerare gentiluomini se
divenne la dignità dei loro procedimenti per ostruire il progresso di un
indagine che la casa l'aveva impegnato per intraprendere. La loro condotta
effettivamente sembrato straordinario su questa occasione. Era certamente singolare
che, mentre il rapporto era stato cinque settimane sulla tavola, nessun argomento aveva
stato portato contro la sua sufficienza; ma che sul momento quando la casa
si fu aspettato di venire ad un ultimo voto sul soggetto, dovrebbe essere
pensiero difettoso, contraddittorio, incostituzionale, ed altrimenti
deplorevole. Queste obiezioni, lui fu soddisfatto, faceva né poteva
origini coi gentiluomini di paese; ma loro furono presentati, per
scopi non ora essere celato, dai nemici dichiarati di questo nobile
causa.
Nel corso della discussione che sorse su questo soggetto ogni
l'opportunità fu presa entusiasmare la casa con le conseguenze terribili
dell'abolizione. Il Sig. Henniker lesse una lettera lunga dal Re di Dahomey
a Giorgio il primo; quale era stato trovato fra le carte di James, prima
Duca di Chandos, e quale era rimasto nella famiglia fino a quella durata. In
questo, il Re di Dahomey si vantò della sua vittoria sul Re di Ardrah,
e come lui aveva ornato la pavimentazione e muri di palazzo suo col
teste dei vinsero. Queste crudeltà, disse il Sig. Henniker, non era
imputabile alla Schiavo-mestiere. Loro mostrarono gli africani per essere naturalmente un
persone selvagge, e che noi li facevamo una grande gentilezza prendendoli da
il loro paese. Assessore Sawbridge mantenne che, se l'abolizione passasse,
gli africani che non potevano essere venduti come schiavi sarebbero macellati a casa;
mentre quelli che erano stati portati alle nostre isole non sarebbero più sotto
controllo. Da adesso le insurrezioni, e l'evils molteplice al quale appartenne