Capitolo 92
da questa durata, sinistro i suoi compagni per riportare ai suoi costituenti in Via
Domingo lo stato della loro missione; quando sentendo, sul suo arrivo in quello
isola, della condotta oltraggiosa dei Bianchi del comitato di Aquin,
chi aveva cominciato una persecuzione delle Persone di Colour per nessuna altra ragione
che che loro avevano osato cercare i diritti comuni di cittadini; e
dell'assassinio di Ferrand e Labadie, lui armò imprudentemente i suoi schiavi.
Con un piccolo ma fedele nastro lui rivestì di vimini su numeri superiori; ed era
sconfitto. Rifugio che prende a lungo nella parte spagnola di San Domingo,
lui fu abbandonato; ed i suoi nemici, colpire terrore nelle Persone di
Colour, lo ruppe sulla ruota. Da questa riconciliazione di tempo tra
le feste divennero impossibili. Una guerra insanguinata cominciò, e con lui tutti
quegli orrori che è stata il nostro destino da deplorare così frequentemente. Deve
comunque, sia ricordato che la Schiavo-mestiere, da vuole dire del crudele
distinzioni che ha causato, era la causa originale; e sebbene il
rivoluzione della Francia si permise l'occasione; era un'occasione che
sarebbe stato prevenuto, se non fosse stato per gli intrighi e
l'ingiustizia dei Bianchi.
[La nota in calce Un: L'Africa.]
Un altro, su chi io avevo tempo per chiamare, era l'amabile Vescovile di Noleggi.
Quando io lo lasciai, l'Abbe Syeyes che era con lui desiderò camminare con me
al mio albergo. Lui mi presentò con un set dei suoi lavori che lui spedì là
per, mentre lui posato con me; e su dividere, lui si avvalse di questo
espressione complimentosa, in allusione che io suppongo, alla causa io avevo
intrapreso,--"io sono lieto di avere conosciuto l'amico di uomo."
Era necessario che io dovrei vedere il de di Comte Mirabeau ed il de di Marchese
la Fayette, prima che io lasciai Parigi. Io avevo scritto ad ognuno di loro a
comunichi l'intelligenza della mia partenza, appena io lo ricevetti. Il
Comte, apparve, aveva sollecitato quasi la Riunione. Lui potrebbe contare su