Capitolo 61
esso, ed anche del pesce per noi per mangiare." Non lungo dopo che lei cucinò,
e Sinogyaman si lubrificò i capelli. Quando Sinagayan finì cucinando loro
mangiato ed avviò andare a Gegenawan dove Asibowan visse. Sinogyaman
e Sinagayan non volle che lui andasse, ma Aponitolau andò in ogni modo.
Quando lui arrivò all'orlo della città lui ancora sostenne un tempo lungo,
per lui non conobbe il modo a Gegenawan. Un uccello andò da lui e detto,
"Perché sta in piedi per molto tempo qui, Aponitolau?" "Perché Lei sta in piedi
un tempo lungo, Lei dice, ed io sto andando alla città di Asibowan che
ogni dice è una bella ragazza", Aponitolau detto all'uccello. "Ala,
Aponitolau, è migliore per Lei per seguirmi ed io La mostrerò il
modo al luogo dove le vite di Asibowan." Non lungo dopo che loro andarono
e loro arrivarono presto alla città di Gegenawan. "Ala, Aponitolau,
Io ora La lascio per io ho La mostrò il modo", detto l'uccello. Quindi
Aponitolau andò alla casa di Asibowan da solo. Quando lui arrivò il
scala di casa sua che Asibowan stava guardando fuori della finestra e lei
detto, "Oh, c'è un gentiluomo ricco. Come sta? Dove è Lei
andando?" Disse Aponitolau, "io sto andando a Nagsingkawan, ma io ho
perso il mio modo ed io pensai che questo era Nagsingkawan. Io vidi questo
alberghi così io venni a trovare una bibita." "Questo non è Nagsingkawan. Venga su
ed io cucinerò e noi mangeremo." Aponitolau salì nella casa
e la ragazza gli diede acqua per bere. Lei cucinò e poi lei chiamò
lui. "Io non voglio mangiare ancora. Io rimarrò un poco per e mangerò quando
Suo marito viene", Aponitolau detto.
Non lungo dopo, mentre loro stavano parlando lui vide Asibowan rompere il pesce
bastone e lo mise nella pentola e lui guardò vedere quello del quale diverrebbe
il bastone. Lui vide che divenne un pesce. [135] lei spesso richiese
Aponitolau per venire e mangiare e lui andò e lui disse, "io voglio aspettare
finché Suo marito viene, per lui non è buono per noi per prima mangiare,
e non è buono per noi per stare mangiando quando lui arriva." "Venga, esso