Capitolo 91
Kaodanan con loro. Appena loro arrivarono loro fecero una grande festa, e
loro invitarono il _alan_. Appena il _alan_ arrivò alla festa
loro ballarono e diedero presenti più a loro. Dopo che il _alan_
e le altre persone andarono casa ed Aponigawani e Dangdangayan avevano
loro propria casa che il _alan_ li diede. Questo è tutto.
(Detto da Lagmani di Patok.)
7
Aponitolau disse ad Aponibolinayen che loro sarebbero andati al fiume a lavare
i loro capelli. Non lungo dopo che Aponibolinayen andò con lui. Quando loro
arrivato alla primavera loro si lavarono i capelli. Appena loro lavarono
i loro capelli loro andarono a trovare il _lawed_ [179] vite e loro ritornarono
casa. Appena loro giunsero a casa che Aponitolau ha detto ad Aponibolinayen,
"Pettinerà i miei capelli? Io sono ansioso per andare a lottare." Quindi Aponibolinayen
pettinato i suoi capelli. Appena lei lo pettinò lui disse, "Ala, Lei va e
trovi la mia pezza, la mia cintura che è cucì con oro, ed il mio cappotto rigato,
ed anche trova il mio _ambosau_." [180] Aponibolinayen trovò loro ed Aponitolau
vestito su. Appena lui fu vestito lui prese il suo scudo, il suo headaxe,
e trafigge, ed andò. Lui colpì il lato del suo scudo, e suonò
come cento persone. Mentre lui stava camminando e stava colpendo il suo scudo
nel medio del modo, Gimbagonan, la moglie di Iwaginan lo sentì,
quando lui era vicino a Pindayan. Quando lui passò dalla città lui continuò
verso la città di Giambolan. In una durata corta lui arrivò al bene
di Giambolan. Lui incontrò le giovani ragazze da che stavano bagnando acqua
il bene. Lui uccise tutti di loro col suo headaxe e lancia. Non
lungo dopo che lui fermò le loro teste e lui salì alla città e
direttamente alla casa di Giambolan. Quando lui arrivò alla casa, lui
mattina detta, "Buona, Giambolan. Vada e trovi il Suo scudo, headaxe e
trafigga, ed il bracciale di zanna di verro per noi lotteremo qui in Suo
recinto." Giambolan trovò i suoi headaxe e lance per lui volle lottare. Come
presto come lui arrivò dove era Aponitolau lui gettò le sue lance a lui e