Capitolo 92
la banca di fiume, dove loro uccisero e lo bruciacchiarono. Sul loro ritorno a
la casa, loro rimossero ed esaminarono attentamente il suo fegato; per, dal
impronte su lui, le persone si assicurarono che gli spiriti erano lieti
con la maniera nella quale era condotta la cerimonia, e da adesso
le prospettive per il ricupero del paziente erano molto brillanti. _Gipas_,
il dividere, seguì. Un vecchio uomo divise il maiale col mezzo,
ma da manipolazione astuta ottenere maneggiò un poco più che lei faceva. Un
betel-noce, cera vergine, ed un rete-piombino di piombo furono allacciati insieme con
una sequenza, e fu diviso, ma di nuovo i vecchi uomini ricevettero un poco
più della sua azione. Betel-noce fu proposto al paio. Apparentemente
ogni pezzo era lo stesso, ma solamente uno fu approvvigionato con cementi, e
il mortale assicurò quello. Lui sfidò poi il mezzo per vedere di chi
sputo era il più rosso. Ambo espettorarono sulla testa-ascia, ma da allora
lo sputo del mezzo non fu mescolato con cementi, era uncolored. In
tutti citano un esempio l'essere umano uscì vincitore sullo spirito che
cercato di reclamare la vita della donna. Da adesso il suo ricupero fu assicurato.
Un spirito nuovo possedette il mezzo, e sotto le sue direzioni il
famiglia fu messa sotto di una coperta, ed un cocco fu tagliato su nel due
le loro teste. Oltre al fluido del noce, acqua fu vuotata,
su loro, "così che la malattia sarebbe lavata via." Appena
la famiglia emerse dalla coperta, loro andarono al loro _balaua_,
[130] ed offrì cibo dopo il quale chiamò in causa di nuovo il mezzo molto
spiriti. Da questa durata fino a che bene nella sera, gli ospiti ballarono
_tadek_, fermando solamente essere servito con cibo e bibita.
La mattina del terzo ed ultimo giorno fu passata nel preparare cibo e
le altre offerte che furono messe su una stuoia ed andarono via, per un tempo per essere
usato dall'immortals. Più tardi le offerte furono consumate dagli ospiti,
ed il mezzo chiamò in causa lo spirito Agkabkabayo. Questo che è diretto
quattro uomini per portare la coperta sulla quale fu fatto sedere il mezzo il