W. A. Clouston
Capitolo 51
di persone sciocche che sono passate in proverbi."[6]
L'ultima delle storie assegnata a nell'estratto su è come segue:
Una donna rimproverò una volta suo marito per non compiere i cinque (il buddista)
precetti. "Io non so quello che loro sono", lui rispose. "Oh, è molto
facile", lei disse; "tutti Lei deve fare è andare al prete e ripetizione
cosa lui dice dopo lui." "È che tutti?" lui rispose. "Poi io andrò e
subito lo faccia." Via lui andò, e come lui si avvicinò al tempio la sega di prete
lui e chiamò fuori "Che è?" a quale lui rispose "Che è?"
"Cosa vuole?" richieste il prete. "Cosa vuole?" il
forma per cappelli risponde deferentemente. "È arrabbiato?" ruggito il prete. "È Lei
arrabbiato?" ritornato il rustico. "Qui", detto il prete ai suoi compagni,
"prenda e lo colpisca bene; " e ciononostante quello che lui ha ripetuto attentamente
le parole di nuovo, preso e completamente bene battuto lui era dopo che
lui strisciò di nuovo a sua moglie e detto, quello che una donna meravigliosa che Lei è!
Lei riesce a ripetere i cinque precetti ogni giorno, e è forte e
sano, mentre io che li ho detti una volta solamente quasi sono morto con
abbia la febbre dalle contusioni."[7]
A questo ultimo una storia può essere aggiunta nel _Katha Manjari_, un
Raccolta di Canarese, dell'individuo stupido ed il _Ramayana_ uno
dei due grandi poema epico indù: Un giorno un uomo stava leggendo il
_Ramayana_ nel bazar, ed una donna, pensando che suo marito, poteva
sia istruito sentendolo, lo spedì là. Lui andò, e stette in piedi, mentre inclinandosi
sul suo uncino--per lui era un pastore--quando al momento un carattere di sostituzione pratico,
vedendo la sua semplicità, saltato sulle sue spalle e lui stette in piedi col
uomo sulla sua schiena finché la dissertazione fu conclusa. Quando lui giunse a casa,
sua moglie chiese a lui come gli piacque il _Ramayana_. "Ahimè!" detto lui,
"non era facile; era il carico di un uomo."
* * * * *
La corsa di Gothamites è trovata davvero dappertutto--in storie popolari, se