W. G. (William Gershom) Collingwood
Capitolo 25
scena. Lei ricorda il cottage che noi abbiamo visto come noi andammo a Rhaidyr
Dhu (_sic_), Maentwrog vicino, dove la vecchia donna visse di chi
nipote andò con noi all'autunno, così molto silenziosamente? Io pensai mio
modello assomigliò a quello; quindi io disegnai un albero--tale albero, tale
individuo enorme--ed io disegnai la cascata, con pietre scure sue,
ed il suo legno lussureggiante, e le sue montagne alte; e poi io esaminai
uno dei ritratti di Mary per vedere come le pietre erano fatte, ed un altro
vedere come i boschi erano fatti, ed un altro per vedere come il
montagne erano fatte, ed un altro per vedere come i cottage erano fatti,
ed io li rappezzai tutti insieme, ed io feci tale bello
scena--oh, io dovrei ottenere tale donna bisbetica dal Sig. Runciman (ovvero, se
lui mai sgridò)!"
Dopo che la prossima lezione che lui ha scritto, il 27 febbraio 1832:
"Lei sa il bel disegno di modello che io gli diedi un conto di
nel mio ultimo. Io lo mostrai al Sig. Runciman. Lui lo contemplò per un
momento in silenzio, e poi, girando, chiese a me se io avessi copiato. IO
gli detto come io l'avevo rappezzato su; ma lui disse che che non era
copiando, ed anche se lui non fosse soddisfatto col ritratto, lui
detto c'era qualche cosa in lui quello gli fabbricherebbe totalmente cambio
il metodo che lui aveva intrapreso fin qui con me. Lui chiese poi Mary
della carta grigia che fu prodotta; poi chiese se io avessi un
colour-scatola; Io produssi quello che Lei mi ha dato, e lui mi disse poi lui
dovrebbe cominciare con alcuni del più semplice colours per insegnare
io miglioro gli effetti di luce ed ombra. Lui dovrebbe procedere poi
insegnarmi water-colour dipingendo, ma il secondo solamente come una base
per petrolio; comunque, questo ultimo ad usare le sue proprie parole, tutta in quota
tempo.... Oh, se io potessi dipingere bene prima che noi andammo a Dover! IO
dovrebbe avere tali mare-pezzi...."