W. G. (William Gershom) Collingwood
Capitolo 35
somiglianza a prospettive all'ordine del giorno di Natura per accomodare il sambuco. Quindi loro
ambo andarono a Strada di Newman alla sua dipinto-stanza, e John lavorò attraverso
il corso, ed alcune lezioni addizionali, ma, dopo tutto, Fielding trovato
arte non era quella che lui volle. Degli schizzi esistono, mentre mostrando l'influenza
dello stile spugnoso; ma il suo modo di caratteristica di lavoro rimase per lui
concepire per lui.
All'Accademia Esposizione Reale di 1836 Tornitore i primo impressionanti mostrarono
esempi di suo più tardi stile in "Juliet e la sua Balia", "Mercurio e
Argus", e "Roma da Monte Aventine." L'idealismo strano, il
unusualness, il mistero, di questi ritratti unito con evidenza di
significato intenso ed osservazione sottile, fatte appello a giovane Ruskin come
fece appello ai pochi altri spettatori. Opinione pubblica pentì questo
cambi nel suo vecchio favourite, il draughtsman delle università di Oxford il
pittore di naufragi e castelli. Ed il Magazine_ di _Blackwood che il
Ruskins, come le persone di Edinburgh ed ammiratori di nord di Christopher la lettura
con rispetto, parlò su Tornitore, in una revisione della ritratto-stagione,
con quella libertà di parola che recensori scozzesi chiedono come un'eredità
dai giorni di Jeffrey. Giovane Ruskin subito gettò via una risposta.
Il critico aveva trovato quel Tornitore era "fuori di natura"; Ruskin tentò
show che i ritratti erano pieni di fatti, ma trattò con poetico
licenza. Il critico dichiarò i colour di Tornitore cattivi, la sua esecuzione
trascurato, ed il suo chiaroscuro infantile; in risposta a che Ruskin
spiegato il sistema ragionato di quel Tornitore era rappresentare luce ed ombra
dal contrasto di caldo e freddo colour, piuttosto che dall'opposizione
di bianco e nero che usarono gli altri pittori. Lui negò che il suo
esecuzione era altra che i suoi scopi resero necessario, e mantenne che il
critico aveva nessuno diritto costringere le sue regole accademiche e taglio-e-essiccate di
composizione su un grande genio; alla stessa durata che ammette quello: