W. G. (William Gershom) Collingwood
Capitolo 36
"Le colpe di Tornitore sono numerose, e forse più egregio che
quelli di alcun altro grande artista esistente; ma se lui ha più grande
colpe, lui ha anche le più grandi bellezze.
"La sua immaginazione è Shakespearian nella sua potenza. Aveva la scena
di 'Juliet e la sua Balia' sorto su di fronte alla mente di un poeta, e
stato descritto in 'parole che bruciano', era stata l'ammirazione di
il mondo.... Molto-coloured nebbie stanno stando a galla sopra del distanti
città, ma è probabile che tali nebbie come Lei immaginino essere spiriti eterei,
anime del possente morto respirò fuori delle tombe dell'Italia in
il blu del suo brillante cielo, e vagando in vago ed infinito
gloria circa la terra che loro hanno amato. Istinto col
la bellezza di luce incerta, loro si muovono e mescolano fra il pallido
stelle, e sorge su nella luminosità del cielo illimitato,
di chi sguardi fissi di occhio blu e molli, tristi in giù nelle acque profonde del mare
per mai--quel mare la cui trasparenza immobile e silenziosa è
radiando con luce di fosforo che emana fuori del suo zaffiro
la serenità come i brillanti sogni respirati nello spirito di un profondo
sonno. Ed il germoglia indistintamente dell'aumento urbano e glorioso brillante
in quelli nebbie viventi, come piramidi di fuoco pallido da alcuno enorme
altare; e c'è tra la gloria del sogno, come sia, il
voce di una moltitudine che entra dall'occhio, sorgendo dal
calma della città come il vento di estate che passa sulle foglie
della foresta, quando un mormorio è sentito tra le loro moltitudini.
"Questo, O Maga è il ritratto al quale ha pronunciato il Suo critico
sia 'come modelli di parti diverse di Venezia, blu rigato e
bianco, e gettato in una farina-vasca!'"
Prima di spedire la sua replica al redattore di _Blackwood_, come era stato
intenzionale, si pensò solamente corretto che Tornitore dovrebbe essere consultato. Il
Sig.ra fu incluso al suo indirizzo a Londra, con una nota cortese da