W. G. (William Gershom) Collingwood
Capitolo 76
cuore-tremando e testa-tremante, fino a che il Sig. Dale, il vecchio insegnante,
scrisse che lui non aveva sentito meno un uomo che menzione di Smith di Sydney il nuovo
prenoti in pubblico, nella presenza di caratteri letterari e distinti","
come un lavoro del "talento trascendente, presentando le viste più originali,
nella lingua più elegante e potente che funzionerebbe un completo
rivoluzione nel mondo di gusto." Quando lui ritornò a casa era trovare
un rispettoso benvenuto. La sua parola sulle questioni di Art ora valeva realmente
qualche cosa, e fra non molto fu richiesto. La Galleria Nazionale era
comparatamente nella sua infanzia. Era stato stabilito meno che
venticinqui anni, ed il suo direttore, il Sig. Eastlake (dopo il Signore
Charles), aveva le sue mani pieno, quello che con rivenditori bricconeschi in fucinato vecchio
padroni, e ritratto-addetto alle pulizie incompetenti; ed un Governo economico,
ed un pubblico che né ha saputo la sua propria mente né fidato il suo giudizio. Un
il grande grido fu messo su contro lui per comprare i cattivi lavori, e guastandosi
il meglio da restaurazione. Ruskin scrisse molto moderatamente a _The Times_,
indicando che il danno era stato disdegni comparato con quello che era
essendo fatto dappertutto altro, e suggerendo che, prevenzione che è migliore
che la cura, i ritratti dovrebbero essere messi sotto vetro, per poi loro
non il bisogno le attenzioni che rivanno del restauratore. Ma lui biasimò il
gestione per spendere le grandi somme su esempi aggiunti di Guido e
Rubens, mentre loro non avevano nessun Angelico, nessun Ghirlandajo, niente buon Perugino,
solamente uno Bellini, e, in una parola, sinistro i suoi amici nuovi, il presto
Artisti cristiani, unrepresented. Lui suggerì che era probabile che ritratti fossero
raccolto per quasi nulla in Italia; e lui implorò che il
è probabile che raccolta sia fatta storico ed istruttivo da essendo pienamente
rappresentativo, e sistemò cronologicamente.
CAPITOLO III
"LE SETTE LAMPADE"
"Ha letto le lettere di un Laureato di Oxford su arte?" scritto il Signorina Mitford,