W. G. (William Gershom) Collingwood
Capitolo 83
potrebbe essere più perfetto verso suo vicino. Noi giungemmo a Nant Bourant a
dodici, o un poco prima, e Coutet che ha dato il suo
sanzioni al mio augurio per ottenere su, noi cominciammo di nuovo presto dopo uno--e
giunto alla cima del de di Col Bonhomme approssimativamente cinque. Lei avrebbe
si stato dilettato con quella vista--è uno su quelli belli mari di
montagna blu, uno dietro all'altro di quale mai
pneumatici--questo, fortunatamente volto ad occidente--così che tutte le creste blu e
serie sopra di Conflans e Beaufort erano scure contro il pomeriggio
cielo, sebbene nebbioso con la sua luce; mentre verso est una serie di nevoso
creste delle quali il più importante era il Mont Iseran, prese il
luce del sole pieno su loro. Il sole era come caldo, e l'aria come mite,
sul luogo dove i viaggiatori inglese affondarono e perirono, come in
il nostro giardino a Collina di Danimarca nelle sere di estate. C'è,
comunque, nessuna piccola scusa per un uomo sta perdendo il coraggio su quel passaggio,
se il tempo fosse brutto. Io non vidi mai uno così letteralmente inesplorato--così
privo di ogni guida ed aiuta dalla bugia della terra--così
imbarazzando dalla distanza quale deve lasciare senza fiato lago rotondo
sopracciglia di precipizio scavato senza sapere la direzione in che
uno sta muovendosi, mentre il percorso è perso in mucchi di perpetuamente
argillite o fra grappoli di guglie, anche quando è gratis di neve.
Comunque, tutti quando io passai era sereno, ed anche bello--dovendo
al bagliore che le pietre rosse avevano nel sole. Noi arrivammo in giù
Chapiu approssimativamente sette--esso uno dei di più desolatamente-misero
villaggi che io mai ho visto nelle Alpi. Scozia è in nessun luogo che io
ha visto, così sterile o così solitario. Sin da allora io passai Shapfells,
quando un bambino, io ho avuto un amore eccessivo per qualche genere di
devastazione, ed io godei la mia piccola finestra di chalet quadrata e mio