W. G. (William Gershom) Collingwood
Capitolo 87
sicuro quando io venni dalle colline. Io cammino su ogni giorno alla base
dell'aiguilles senza lo slightest senta della fatica; lavori là
ogni giorno battendo e disegnando; ed in giù di sera. Come lontano come
giorni da solo può essere felice loro sono così, per io amo il luogo con
tutto il mio cuore. Io non ho finito-fatica o lavoro, e molta volta.
Da-il-da, sebbene in più rispetti loro sono incapaci di
miglioramento, io ricordo che io pensai a-giorno, come io stavo rompendo
il ghiaccio di ultima notte via dalle pietre delle quali io volli un campione,
con un vento di sharpish ed il piccolo pepe e sale-come bastonata di nevischio
nella mia faccia che un taglio netto caldo ed un vetro di sherry, se loro fossero
sia avuto rotondo l'angolo, farebbe la cosa più perfetto. Là
non era nulla per essere avuto rotondo l'angolo ma dell'Islanda comunque
muschio che appartenne al camoscio ed una gratifica extra di
vento di nord."
Questo che prossimo è scarabocchiato su un piccolo scarto di carta:
"Ghiacciaio o GREPPOND, _August_ 21.
"IL MIO PREDILETTO PADRE,
"Io sto sedendo su una pietra grigia nel medio del ghiacciaio, aspettando
coltivi la nebbia va via. Io credo io l'attesa di _may_. Io scrivo questa linea
nel mio tasca-libro per ringraziare mia madre per il suo che io non facevo
ammetta la notte scorsa. Io sono contento e spiacente che lei dipende così
molte sulle mie lettere per il suo conforto. Io ora sto spedendoli ogni giorno
dalle persone in giù che vanno, per la diligenza si è fermato. Lei può
corra l'opportunità di fallire perciò uno o due. Io sono piuttosto bene,
e molto comodo--sedendo sullo zaino di Giuseppe posò sul
pietra. La nebbia è circa spesso come quello di Londra in
November,--unico bianco; ed io non vedo niente vicino io ma campi di
dampish nevicano con pietre di nero in lui."
E poi:
"MONTANVERT, _August_ 22.
"Io non posso dire quello sull'intero gli aiguilles mi hanno trattato bene.