W. G. (William Gershom) Collingwood
Capitolo 94
per lui non congiunga nel coro di congratulazione a Principe Alberto e
il pubblico britannico sull'Esposizione Gran di 1851, l'apoteosi di
mestiere ed apparato. Il "Architetto" trova anche--quello che può sorprendere il
lettore moderno che non ha notato quello molto un lavoro capace è stato
pensiero illeggibile sul suo primo aspetto--che lui non può capire
la lingua e le idee:
"Il Suo stile sta volando in alto così--ed alcuni che fa dolente--
Quelli popoli di piano non possono estendere il Suo sapere mistico e strano."
Lui permetterà l'autore di essere piuttosto corretto, quando lui trova qualche cosa a
sia d'accordo su; ma il momento che un punto dolente è toccato, poi Ruskin è
"alienato." In un rispetto il "Architetto" colpì l'unghia sulla testa:
"Lettori che non sono recensori da professione non possono riuscire proprio a percepire
quel Ruskinism è violentemente ostile a _sundry interests_ esistente."
I migliori uomini, noi dicemmo, era i primi a riconoscere il genio di Ruskin. Impedimento
noi gettiamo nella scala opposta un'opinione di più peso che il
"Architetto, in una trascrizione della lettera originale da Carlyle.
"CHELSEA, _March_ 9, 1851.
"CARO RUSKIN,
"Io non seppi ieri fino al Suo servitore fu andato che c'era
alcuna nota nel pacchetto; né a tutti quello che un atto di valore che Lei aveva fatto! Un prestito
delle Monografie del giovane coraggioso era quello che io mi aspettai; e qui,
nello stile più cavalleresco, viene ad un regalo di loro. Questo, io penso,
deve essere nello stile _prior_ al Rinascimento! Cosa posso fare ma
accetti la Sua gentilezza con piacere e la gratitudine, sebbene è lontano
oltre i miei deserti? Forse i prossimi uomini che io incontro mi useranno così tanto
sotto loro; e così porta di nuovo le questioni diritto! Veramente io sono molto
obbligato, e La ritorna molto cordiale grazie.
"Io ero già profondo nel 'Pietre; e chiaramente scopo per tenere su
là. Un strano, inaspettato, ed io credo, più vero e