Capitolo 27
Spesso non era che lui svelò allo sguardo fisso pubblico le il bastonate di sue
proprio cuore nobile, o invitò il mondo a contemplare la depressione
e soffrendo tra che suo senza fine lavora fu portato a termine.
La pagina finale della prefazione alla prima edizione del grande
_Dictionary_ è, perciò, il più prezioso e muovendosi. Io non so
perché questa espressione maestosa venne ad essere cancellata in più tardi edizioni;
certamente santifica, e come sia corone con una corona del dolore, il
più grande lavoro di vita sua; e con comprensione riverente e copioso
ammirazione io lo riproduco qui:--
"La vita può essere allungata da cura, sebbene morte non può essere ultimamente
sconfitto: lingue, come governi hanno una naturale tendenza a
degenerazione: noi abbiamo preservato da molto la nostra costituzione, ci permetta di fare
delle lotte per la nostra lingua.
"Nella speranza di dare la longevità a quello che impedisce la sua propria natura
essere immortale, io ho dedicato questo libro, il lavori di anni, a
il honour del mio paese, che noi non possiamo produrre più il palmo di
la filologia alle nazioni del continente. La gloria principale di
ogni persone sorgono dai suoi autori; se io aggiungerò qualsiasi cosa
dalle mie proprie scritture alla reputazione della letteratura inglese, debba
sia andato via a calcolare: molta di vita mia è stata persa sotto la pressione
di malattia; molto si è stato baloccato via; e molto è stato sempre
speso in provvedimento per il giorno che stava passandomi su; ma io
non penserà il mio lavoro inutile o ignobile, se da mio
assistenza nazioni straniere, ed età distanti, accesso di guadagno al
propagatori di conoscenza, e capisce gli insegnanti della verità;
se mio lavora si permetta luce ai ricettacoli di scienza, ed aggiunga
la celebrità a Pancetta affumicata, a Prostituta, a Milton ed a Boyle.
"Quando io sono animato da questo augurio, io guardo con piacere sul mio libro,
comunque difettoso, e lo consegna al mondo con lo spirito di