Capitolo 29
pergole, ma tra inconvenienza e distrazione, in malattia e
in dolore; e può reprimere il trionfo della critica maligna
osservare, che se la nostra lingua non è qui esposto pienamente, io
ha fallito solamente in un tentativo che hanno fin qui nessuno poteri umani
completato. Se i lessici di lingue antiche, ora immutably ripararono
e comprised in alcuni volumi, sia ancora, dopo il lavoro faticoso di
età successive, inadeguato ed ingannevole; se gli aggregarono
conoscenza e diligenza co-conduzione degli accademici italiani
non li assicuri dalla censura di Beni; se gli incarnarono
critichi della Francia, quando cinquanta anni erano stati passati su loro
lavori, fu obbligato per cambiare la sua economia, e dà il loro secondo
edizioni un'altra forma, io posso essere contentato certamente senza il
lodi di perfezione che, se io potessi ottenere, in questa oscurità di
solitudine quello che mi gioverebbe a?
"Io ho protratto il mio lavoro fino alla maggior parte di quegli a che io desiderai
per favore affondi nella tomba, ed il successo e fallimento sono
suoni vuoti; Io lo congedo perciò con tranquillità frigida,
avendo poco temere o sperare da censura o da encomio."
Questo sembra a me per essere il passaggio più nobile che Johnson mai ha scritto.
Pressocché tutte le espressioni più magnifiche di uomo sono tinte con
tristezza. In questo loro possiedono una qualità dalla quale è quasi inseparabile
la grandiosità espose dovunque. Nessun uomo della sensibilità e tatti di gusto esso
possibile fabbricare lui scherzi, o tollerarli da altri quando in
la presenza delle cadute di Niagara, o una tempesta a mare, o quando lui
viste da una vetta nell'Ande--come io ho fatto--la discesa di sole in
il Pacifico. I più grandi ritratti dipinti da uomo toccano piuttosto il cuore
che l'animi; e genio non trova la sua espressione più alta di commedia, ma
in tragedia.
E questo bisogno ci provoca nessuna sorpresa quando noi consideriamo quanto del