Capitolo 31
umiltà che ora che non può differire da molto natura; e spera a
possieda, in un buon stato, quella felicità che qui io non potevo
trovi, e quella virtù che qui io non ho raggiunto."
Dai risultati di _Rasselas_ lui spedì i suoi soldi di madre, ma lei aveva
scadde prima che la contattò.
In giù al tempo del Dott. Johnson era il costume per scrittori di libri
e poemi per cercare e godere il patronato di alcuno grande nobile,
a chi loro generalmente dedicarono i loro lavori.
E nell'adempimento di quel costume il Dott. Johnson, quando lui prima pubblicò il
piano o prospetto del suo grande _Dictionary_ nel 1747, l'indirizzò a
Dio Chesterfield che fu considerato il più brillante e coltivato
nobile del suo tempo. Comunque, Dio Chesterfield non prese avviso del
si importi fino al _Dictionary_ era sul punto di uscire nel 1755, e
poi scrisse dei commenti frivoli circa lui in una pubblicazione chiamato _The
World_.
A questo il Dott. Johnson scrisse una lettera al pari condiscendente che
fu celebrato in tutta l'Inghilterra e mise praticamente una fine a
scrittori che cercano il patronato del grande.
Questa lettera meravigliosa conclude così:--
"Sette anni, il mio signore ora sono passati siccome io aspettai in Suo
stanze esterne, o fu respinto dalla Sua porta; durante che il tempo io
sta spingendo sul mio lavoro attraverso difficoltà delle quali è
inutile lagnarsi, e l'ha portato, finalmente al limite di
pubblicazione, senza un atto di assistenza una parola di
incoraggiamento, o uno sorride di favour. Tale trattamento che io non facevo
si aspetti, per io non avevo mai prima un patrono.
"Il pastore in Virgil finalmente conobbe Amore, e
lo trovi un natio delle pietre.
"Non è un patrono, il mio signore, uno che guarda con indifferenza su un uomo
lottando per la vita nell'acqua, e, quando lui è giunto a terra,
l'ingombra con aiuto? L'avviso al quale Lei è stato lieto
prenda di mio lavora, l'aveva stato presto, era stato gentile, ma ha
stato differito fino a me è indifferente e non può goderlo; coltivi io sono