La Gloria di Prosa inglese - Lettere a Mio Nipote

Stephen Coleridge

Capitolo 34


    "È andato, che la sensibilità di principio che la castità di
    honour che si sentì una macchia come una ferita;  quale inspirò il coraggio
    mentre mitigò la ferocia;  quale nobilitò qualunque cosa che ha toccato,
    e sotto che vizio stesso metà perduta suo cattivo, perdendo tutti suo
    grossolanità."

Questo è bene un passaggio splendido e famoso in tutto il mondo valore che commette a
memoria.

Il Suo vecchio che ama
G.P.



13


IL MIO CARO ANTONY,

Edward Gibbon che scrisse il _Decline e caduta del romano
Empire_, appartenne al più tardi la metà del diciottesimo secolo, ed era
un contemporaneo del Dott. Johnson e Burke. Lui finì la sua grande storia
tre anni dopo la morte del Dott. Johnson. È un lavoro monumentale, e
vivrà finché la lingua inglese. È uno dei libri che
ogni gentiluomo coltivato dovrebbe leggere. Lo stile è grandioso e
sonoro, e l'industria e l'erudizione coinvolsero nella sua produzione debba
è stato immenso.

Anche se non affondi mai sotto un'elevazione nobile di stile, esso ciononostante
mostre nessuno voli che sollevano di eloquenza o la declamazione, ed a me, e
probabilmente a Lei, Antony, i passaggi più commoventi in Gibbone
scritture sono quelle delle quali descrivono con emozione non soggetta ad influssi il momento
la prima risoluzione per comporre la grande storia e la notte quando lui
scritto l'ultima linea di lui. Su pagina 129 del suo memoirs[1] lui scrisse:--

    "Era a Roma il 15 ottobre, 1764 come io sedetti assorto
    tra le rovine del Campidoglio, mentre il nudo-footed fryars erano
    vespri che cantano nel Tempio di Giove che l'idea di scrivere
    il ribasso e caduta della città cominciarono alla mia mente prima."

Così lui risolse dedicarsi al compito tremendo, ed a
Losanna a lui finalmente fu adempiuto ventitrè anni più tardi. Lui registrò
l'evento in alcune frasi incinthe che sono stranamente memorabili:--

    "Era nel giorno, o piuttosto notte, del 27 giugno 1787,
    tra le ore di undici e dodici, che io scrissi l'ultimo
    linee dell'ultima pagina, in una passare l'estate-casa nel mio giardino. Dopo
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