Capitolo 73
La creazione è--la Luce. Coltivi l'occhio abbia visione che i membri interi sono
in obbligazioni. Momento divino, quando sull'Anima tempesta-lanciata, come
una volta sul Caos che selvatico-sguazza, è parlato: 'Ci sia
Accenda!' Anche al più grande quell'ha sentito tale momento non è esso
miracoloso e Dio-annunciando; anche come, sotto figure più semplice, a
il più semplice ed il meno. La Discordia primordiale ed arrabbiata è fatta tacere; il
elementi contraddittori e sguaiatamente-confusi si legano in separato
Firmamenti: pietra-fondazioni profonde, silenziose sono costruite sotto, e
gli skyey costruiscono a volta, coi suoi Astri eterni, sopra; invece
di un buio, Caos rovinoso, noi abbiamo un fiorendo, fertile,
Mondo cielo-incluso.
"Io ora potrei dire anche, a me: 'Sia più un Caos, ma un
Mondo, o Worldkin pari. Produca! Produca! Era esso ma il
pitifullest frazione infinitesima di un Prodotto, lo produca, in
Il nome di Dio! 'Tis il massimo tu hast in thee; fuori con lui poi.
Su, su! Thy qualsiasi danno findeth per fare, lo faccia con thy intero
forza. Lavoro mentre stato chiamato a-giorno; per il cometh serale
dove nessuno uomini possono lavorare.'"
C'è un altro passaggio in _Sartor Resartus_ che io ho sempre
tenne in venerazione, sebbene il garzone di campo ora non è così
"appena-implorò" come quando Carlyle scrisse di lui:--
"Due uomini io il honour, e nessuno terzo. Prima il toilworn Artigiano che
con attrezzo terra-fatto faticosamente conquista la terra, e
fa il suo uomo.
"Venerabile a me la mano dura è; storto, comune; dove
ciononostante giace un reale di indefeasibly di virtù astuto, come di
lo scettro di questo pianeta. Venerabile anche è la faccia accidentata, tutti
tempo-abbronzato, besoiled, con la sua intelligenza maleducata; per lui è
la faccia di un uomo che vive virile. Oh, ma il più venerabile per
inciviltà di thy, ed anche perché noi dobbiamo compatire così come thee dell'amore!