Capitolo 76
vinto le Odi greche e Latine nel 1820, e l'Ode greca di nuovo nel 1821.
A lui, perciò lo spirito classico era innato, ed un addestramento che
omesso lo studio del latino e greco la molta negazione di istruzione.
Lui avrebbe avuto qualche cosa molto tagliente per dire di quello che ora è conosciuto
come "il lato moderno." Lui scrisse una prosa molto ricca e splendida, ed esso
non è nessuna parzialità di famiglia affettuosa che mi conduce a quota a Lei il suo
difesa eloquente e preziosa delle lingue classiche:--
"Io non ho un anno cui lo tira a sorte è stato crescere vecchio in letterario
pensionamento, affezionato a studi classici con un'esclusività
è probabile che quale conduca ad una stima di overweening di questi due nobile
lingue. Poco, io non dirò cattivo, era i giorni permessi a me
per tali ricerche; ed io fui costretto, ancora giovane ed un
studioso immaturo per precederli per i doveri di un attivo e
professione laboriosa. Loro ora sono solamente divertimenti, comunque
delizioso e migliorando. Per io sono lontano dal presumere capire
tutta la loro ricchezza, tutta la loro bellezza, o tutto il loro potere; ancora io posso
profondamente senta la loro superiorità incommensurabile in molto importante
rispetti a tutti noi chiamiamo moderni; ed io posso fain pensano quello là
è molto pari fra i miei più giovani lettori che ora possono, o la volontà
in futuro, simpatizzi con l'espressione della mia ammirazione ardente.
"Greco--il sacrario del genio del vecchio mondo; come universale come
la nostra corsa, individuale come noi; della flessibilità infinita, o
forza infaticabile, con la complicazione ed il l'essere distinto
di Natura lei; a che nulla era volgare da che nulla
fu escluso; parlando all'orecchio come l'italiano, parlando al
badi come l'inglesi; con parole come ritratti, con parole come il
film sottilissimi dell'estate; subito la varietà e
picturesqueness di Homer; l'oscurità e l'intensità di AEschylus;
non compresso al più vicino da Thucydides, né approfondì al