Capitolo 85
ogni arte. Là fu fatto sedere rotondo la Regina l'equo-peloso giovane
figlie della Casa di Brunswick. Là gli Ambasciatori di
i grandi Re e Repubbliche guardarono fisso con ammirazione su un spettacolo
quale nessun altro paese nel mondo potrebbe presentare. Là Siddons,
nel pieno rigoglio della sua bellezza maestosa, guardò con emozione su un
scena che supera tutte le imitazioni del palcoscenico. Là il
storico dell'Impero romano pensò ai giorni quando Cicerone
pleaded la causa della Sicilia contro Verres, e quando, di fronte ad un
senato che ancora trattenne dello show della libertà, Tacitus
tuonato contro l'oppressore dell'Africa. Là fu visto, lato
da lato, il più grande pittore ed il più grande studioso dell'età.
Lo spettacolo aveva allettato Reynolds da quel cavalletto che ha
preservato a noi le fronti pensierose di così molti scrittori e
uomini di stato, ed i sorrisi dolci di così molte matrone nobili. Aveva
Parr indotto per sospendere suo lavora in quel buio e miniera profonda
da che lui aveva estratto un tesoro enorme dell'erudizione, un
faccia tesoro di seppellito nella terra troppo spesso, troppo spesso il paraded con
ostentazione imprudente ed inelegante, ma ancora prezioso,
massiccio, e splendido. Là apparve i fascini voluttuosi di lei
a chi l'erede del trono avuto in segreto impegnò la sua fede.
C'era anche lei, la bella madre di una bella corsa il
Cecilia Santo cui caratteristiche delicate, illuminato su da amore e
musica, arte ha liberato dal decadimento comune. C'era il
membri di quella società di brillante che citò, criticò, e
repliche pronte scambiate, sotto le tende di pavone ricche di Sig.ra
Montague. E là le signore cui i labbra, più persuasivo che
quelli di Volpe lui, aveva portato l'elezione di Westminster contro
palazzo e tesoreria, Georgiana rotondo e spleso, Duchessa di Devonshire.
"Il Serjeants fece proclamazione. Hastings avanzò alla sbarra,
e curvo il suo ginocchio. Il colpevole non era davvero indegno di quello