J. Mclaren Cobban
Capitolo 20
distinto da giorno, salvi per la luce del sole e l'occasionale
eccitamento della visita del dottore; e molti c'era chi pianse
loro di mattina, "Dio esso stava uguagliando!" e nel
sera, "Dio sia mattina!" Ma c'era ancora questo altro
differenzi, quella malattia e dottore, paura e la speranza, pettegolezzo e
borbottare, giornale e Bibbia e tratto era tutti dimenticati nel
notte, per del tempo almeno, ed il restauratore di genere di Natura, dorma, andò
leggermente arrotondi fra i letti e calmò gli spiriti stanchi nella pace.
Lefevre ed il casa-medico passarono silenziosamente sulla custodia fra il
file di letti blu-imbottiti e silenziosi, mentre la balia venne silenziosamente ad incontrare
loro con la sua lampada. Lefevre girò a parte un momento per guardare ad un uomo cui
respirando fu lavorato e stertoroso. La luce ombreggiata fu girata su
lui: un oppi l'era stato dato per incitare sonno; aveva compiuto suo
funzioni, ma, come se risentendosi la sua servitù, stava contorcendosi birichinamente
i muscoli dell'uomo e prendendolo dalla gola, così che lui soffocò e
cominciato. Il Dr Lefevre elevò la palpebra dell'uomo per guardare al suo occhio: il
occhio volto in su fissò fuori su lui, ma gli uomini dormirono su. Lui si mise la mano
sulla fronte dell'uomo (lui aveva una bella mano--la mano di un nato
chirurgo e guaritore--eccellente ma ditta, l'espressione di forza nervosa), e
con pollice e dito i suoi tempi prima remarono e poi il suo collo. Il
contorcendosi spasmodici cessarono, ed il suo alito venne facile e regolare. Il
casa-dottore e la balia guardarono all'un l'altro nell'ammirazione di questo
abilità sottile, mentre Lefevre girò via e passò su.
"Dove è l'uomo?" detto lui.
"Numeri Tredici", rispose al casa-dottore, mentre conducendo il modo.
La lampada fu messa sull'armadietto accanto al letto di Tredici, schermi erano
tondo messo per creare un isolamento tra il vivente, respirando silenzio di
la custodia, e Lefevre procedè esaminare il paziente inconscio che
aveva così si metta stranamente nelle sue mani.
Lui era giovane e well-favoured, e, era evidente dalla fermezza di