J. Mclaren Cobban
Capitolo 37
su questa condizione curiosa, esso appeared,--quello chiunque dovrebbe sposarsila
dovrebbe prendere il nome dello zio di _Courtney_. Don Hernando ed il giovane
signora scomparve; loro si sposarono, e lui prese il nome di Courtney,
e fu impedito per ritornare a Madrid. Lui e sua moglie stabilirono a Parigi,
dove io li soddisfavo frequentemente; poi loro il travelled, io credo,
ed io persi avvisti di loro. Io ritornai a Parigi su una visita dei pochi anni
fa, ed io chiesi un vecchio amico del Courtneys; lui credè loro
era ambo morto, sebbene lui potesse darmi nessuna certe notizie circa loro."
"Ammesso che", Lefevre detto, che questo Julius sia loro figlio, Lei sa
di alcuna ragione perché lui dovrebbe essere riservato sulla sua genitura?"
"No", detto il vecchio uomo, "no;--a meno che è quel Hernando non era
episcopal nelle sue affezioni; ma io dovrei pensare che il giovane è
appena il Puritano abbastanza per avere vergogna di quello."
Lefevre ed il vecchio uomo ambo guardato rotondo per Julius. Loro presero vista
di lui e Leonora Lefevre sostenendo uno su entrambi lato di una finestra, con
i loro occhi ripararono sull'un l'altro.
"La giovane signora", detto il vecchio dottore, "sembra molto preso su con lui."
"Sì", Lefevre detto; "e lei è mia sorella."
"Ah", detto il vecchio dottore; "Io temo che il mio commento fosse piuttosto non riservato."
"È vero", detto Lefevre.
Lui lasciò il Dr Rippon, cercare sua madre. Lui la trovò eccitato e scalda,
e senza una parola per risparmiare per lui.
"Volle", disse lui, del discorso serio con me la madre?"
"Oh sì", disse lei; "ma io seriamente ora non posso parlare: Io posso parlare appena
affatto. Ma vede come sono presi sull'un con l'altro Nora e Julius?
Io mai di fronte a sega tale paio di mortals lunatico! Io credo che io ho
sentito della luna che ha un'influenza magnetica su persone: Lei lo pensa
ha? Ma lui è un uomo affascinante!"--gettando uno sguardo verso Julius--"io sono più che
mezzo in amore con lui io. Ora io devo andare. Venga quietamente ad un pomeriggio,
e poi noi possiamo parlare."