J. Mclaren Cobban
Capitolo 57
la Sua calma, e frequenta.... Ora!" detto lui, rivolgendosi il giovane.
La violino-arco fu disegnata attraverso l'accordatura-forchetta, e la forchetta applicò
con la sua nota che entusiasma al filo che conduce che tenne Lefevre. Il
filo canticchiò la sua vibrazione, e l'elettricità formicolò selvaggiamente attraverso
I nervi di Lefevre... C'era una pausa ansiosa, senza fiato per alcuni
secondi, e paura di fallimento cominciò a contrarre il cuore del dottore.
"Porti via le Sue mani, Suora" dette lui. Poi, rivolgendosi al suo assistente,
"Applichi quell'all'altro filo", disse lui; e lasciando cadere il suo proprio filo, lui
metta sulla sua mano il cilindro, con le sue dita che bagnano nel vaso
da che saltò l'altro filo. Quando il filo cantarellò sotto il
accordatura-forchetta e la vibrazione entusiasmarono di nuovo, immediatamente lui sentì come se un
ostruzione inerte era stata rimossa. L'influenza vibratoria girò
c'era selvaggiamente attraverso lui, una pausa di un secondo o due (quale sembrò
a lui molti minuti in durata), e poi improvvisamente qualche genere della rigidità
passato sulla forma e caratteristiche del suo paziente, come se ciascuno individuale
nervo e muscolo stavano essendo threaded con filo rapido, un giunco acuto di
alito riempì il suo torace, e lei si aprì gli occhi e li chiuse di nuovo.
"Quello farà", Lefevre detto in un bisbiglio, e, rilasciando le sue mani, lui
affondato di nuovo su una sedia. "È un successo", disse lui, girando i suoi occhi con un
sorriso sottile sul casa-medico, e chiudendoli poi un mortale
esaurimento.
Capitolo VI.
Al Lato del letto del Dottore.
Per la prima volta da quando lui era entrato nel mondo il Dr Lefevre era quello
notte frequentata da un altro dottore. L'assistente-medico residente prese
lui casa a Savile Row in un taxi, l'assistè a letto, e sedette con lui un
mentre dopo che lui aveva amministrato un tonico e sonnifero. Poi lui lo lasciò
in carica dell'uomo silenzioso in nero che lui riassicurò dicendo quello
non c'era pericolo; che suo padrone aveva una costituzione magnifica;