J. Mclaren Cobban
Capitolo 59
intervisti con lui. Sull'opportunità del suo essere ritornato al suo
camere, lui mandato a chiamare penna e carta e scrisse una nota, mentre chiedendo a lui a
guardi in, come lui starebbe rimanendo ogni giorno. "Tenti di venire", lui esortò; "IO
abbia qualche cosa importante del quale parlare."
Questo che lui ha spedito dalla mano fidata del suo uomo in nero; e da mezzo-giorno
Julius fu annunciato. Lui entrò fiducioso, e brillante come luce del sole
(Lefevre pensò che lui non l'aveva visto mai sembrando più sereno); ma
improvvisamente la luce del sole era beclouded, e Julius cessò essersi,
e divenne un genere senza riposo, timoroso di creatura, come un uccello messo in un
metta in gabbia sotto l'occhio del suo catturatore.
"Cosa?" lui pianse quando lui entrò, con un gesto eloquente. "Lazying in
letto in tale giorno come questo? Questo intende cosa?" Ma quando lui osservò
il pallore e la debolezza dell'aspetto di Lefevre, lui fece una pausa improvvisamente,
si frenato dalla mano protesa per salutarlo, ed esclamò in un
tono di qualche cosa come terrore, i Buoni cieli!" È malato?" Una pallidezza,
un brivido, ed un capogiro passò su lui come se lui si ammalasse. "Io,"
disse, "apra la finestra?"
"Certamente, Julius", Lefevre detto, in sorpresa ed allarme. "Lei sente
malato?"
"Nessuno--no", Julius detto dalla finestra, dove lui stette in piedi, mentre facendo l'aria
giochi sulla sua faccia, e parlando come se lui dovesse mettere considerevole
limitazione su lui. "Io--io sono sfortunatamente, costituì miseramente: IO
non può aiutarlo. Io non posso sopportare la vista di malattia, o la gravità di salute
anche. Mi sbigottisce; esso--mi fa inorridire con un orrore piuttosto istintivo;
mi ammortisce."
Lefevre a cui comprensione abbondante e la vitalità andarono istintivamente fuori
succour e benedice il debole ed il malato, fu scioccato inesprimibilmente e
offeso da questa confessione di quello che al suo senso apparve egoista
codardia e l'inumanità. Lui aveva di nuovo e di nuovo sentito disse, e lui
aveva con piacere assentito all'opinione che Julius era un raro,