J. Mclaren Cobban
Capitolo 72
clung in serrature ondose, così che lui sembrò la testa di un molto Gorgon. L'unico
persona evidentemente immobile era vecchio Dr Rippon cui rosa di forma pallida, macilenta
sullo sfondo, sinistro e calma come Morte!
La situazione era alla sua altezza, quando un gatto nero (un animale domestico di Signorina
Lefevre) improvvisamente leaped sulla cima del pianoforte con un canarino in suo
parli in modo enfatico, e nella presenza di loro tutti, posò suo prigioniero di fronte a Julius
Courtney. La musica cessò con un incidente dissonante. Con un uggiolare Julius
rosa e posò la sua mano sul collo del gatto: allo stupore generale il
gatto posò in giù zoppichi ed inanimato, ed il piccolo uccello dorato starnazzò
via. Poi i singhiozzi delle donne, fin qui controllato, ruppe fuori, e
i mormorii degli uomini.
"O Julius! Julius! cosa ha fatto?" Nora pianto, scopando su a lui
in un'estasi dell'emozione.
Lui la prese nelle sue braccio, quando con un uggiolare strano--un genere teso di
rida con una presa isterica in lui--lei affondò svenimento sul suo seno.
Con un'esclamazione acuta del dolore e teme lui la sopportò rapidamente dal
stanza (lui era vicino la porta) ed in una piccola serra che ha aperto
sulla scala, gettando i suoi occhi su Lefevre come lui andò, e
dicendo, "Venuto! venga rapido!" Lefevre svegliò poi al fatto che lui aveva
sta riguardando fissamente questa ultima scena strana, mentre Signora Mary il clung
tremando al suo braccio. Lui affrettò fuori dopo Julius, seguito da Signora Mary
e sua madre.
"La prenda!" Julius pianto, stando in piedi via da Nora e sembrando bianco e
terrore-colpito. "La ripristini! Oh, io non devo!--Io sfido non la tocchi!"
Con dita Signora abituata ed agile Mary soppresse l'effetto di una modifica il vestito di Nora, mentre il
dottore applicò i rimedi solito in svenimento isterico. Nora aprì
i suoi occhi e li riparò su Julius.
"O Julius, Julius!" lei pianse. "Non mi lasci! Venga vicino io! Oh!... IO
pensi io morrò!"